
BELMONTE – Giornate FAI d’Autunno, apertura straordinaria del Sacro Monte tra storia, fede e paesaggio
Il Sacro Monte di Belmonte apre in via eccezionale le proprie porte in occasione delle Giornate FAI d’Autunno, in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre. Un appuntamento che permetterà ai visitatori di scoprire da vicino uno dei luoghi simbolo del Canavese, tra storia, devozione e paesaggio, nell’anno dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi.
L’iniziativa rientra nella 15ª edizione delle Giornate FAI d’Autunno, che coinvolgeranno più di 700 luoghi in 350 città italiane, molti dei quali normalmente inaccessibili o poco conosciuti. Per due giorni il pubblico potrà partecipare a visite a contributo libero organizzate dalle Delegazioni e dai Gruppi FAI, con il supporto dei giovani volontari.
A Belmonte il percorso comprenderà gli itinerari esterni delle Cappelle della Passione di Cristo, la Statua di San Francesco e il cammino pedonale dei Piloni del Rosario da Valperga. Dalla sommità del monte lo sguardo si apre sulla pianura canavesana fino a Torino, Superga, Chivasso, Trino, Agliè, Rivarolo, Castellamonte e Cuorgnè.
Il valore del sito è legato alla stratificazione di testimonianze storiche e religiose presenti fin dalla Tarda Età del Bronzo. Intorno all’anno Mille sorse il primo nucleo del Santuario per iniziativa dei Benedettini, mentre nel 1326 venne fondato il monastero delle monache di Santa Scolastica, rimaste fino al 1600, quando furono sostituite dai Frati Francescani. Dal 1620 il Santuario fu progressivamente ampliato fino al completamento dell’edificio nel 1888.
Nel 1712, su iniziativa del francescano Michelangelo da Montiglio, iniziarono anche i lavori della Via Crucis, conclusi attorno alla metà dell’Ottocento con la costruzione di tredici cappelle, realizzate anche grazie al sostegno di comunità e famiglie canavesane.
Il complesso è inserito nella Riserva Naturale Speciale del Sacro Monte di Belmonte, estesa per 349 ettari, ed è stato riconosciuto nel 2003 dall’Unesco come patrimonio dell’Umanità nell’ambito del sito seriale dei Sacri Monti di Piemonte e Lombardia.
Il luogo è gestito dall’Ente di gestione dei Sacri Monti, che cura anche l’area naturale. In occasione delle Giornate FAI apriranno eccezionalmente anche la chiesa e parte dell’ex convento. Sul monte si trova inoltre una delle due aree sperimentali dell’Ente dedicate allo studio e al monitoraggio degli effetti degli eventi di vento e tempesta sulla componente arborea.