
Chivasso, assalto alla gioielleria con gli attrezzi rubati ai vigili del fuoco: caccia alla banda di ladri
È caccia aperta alla banda che nella notte ha messo a segno due colpi nel giro di poche ore tra Volpiano e Chivasso. Prima il furto nel distaccamento dei vigili del fuoco, poi la spaccata in una gioielleria nel pieno centro di Chivasso, utilizzando proprio parte dell’attrezzatura sottratta ai pompieri.
La sequenza è iniziata intorno alla mezzanotte a Volpiano, dove i malviventi sono riusciti a entrare nella sede dei vigili del fuoco e a impossessarsi di diversi strumenti da intervento, tra cui divaricatori e altri arnesi professionali. Un bottino particolarmente utile per il colpo successivo.
Meno di due ore dopo la banda è infatti entrata nuovamente in azione a Chivasso. Gli stessi strumenti rubati a Volpiano sarebbero stati utilizzati per sfondare la vetrina della gioielleria e aprirsi un varco all’interno del negozio. Una volta entrati, i ladri hanno arraffato preziosi per diverse migliaia di euro prima di dileguarsi.
Sui due episodi indagano i carabinieri della compagnia di Chivasso, che stanno lavorando per ricostruire gli spostamenti dei responsabili e verificare la presenza di immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza lungo le possibili vie di fuga. Il collegamento tra i due furti appare particolarmente significativo proprio per l’utilizzo, nel secondo assalto, dell’attrezzatura sottratta poche ore prima.
Ingente anche il danno subito dai vigili del fuoco di Volpiano, privati di strumenti destinati alle operazioni di soccorso.
Gli investigatori potrebbero inoltre verificare eventuali collegamenti con quanto accaduto una decina di giorni fa al distaccamento dei vigili del fuoco volontari di San Maurizio Canavese, dove alcuni malviventi avevano tentato un’incursione analoga. In quella circostanza la presenza del personale all’interno della sede e l’entrata in funzione dell’antifurto avevano costretto i banditi alla fuga a mani vuote.
Al momento non è accertato che dietro i due episodi ci siano le stesse persone, ma la possibile presenza di una banda interessata proprio alle attrezzature dei vigili del fuoco rappresenta uno degli elementi che potranno essere approfonditi nel corso delle indagini.