
Rivarolo Canavese, addio a Francesco Cargnino, storico sindacalista Cisl e dirigente della Rivarolese: aveva 81 anni
Il mondo del sindacato e quello dello sport piangono la scomparsa di Francesco Cargnino, storico dirigente della Cisl e figura per decenni legata alla Rivarolese calcio. Cargnino è morto all’età di 81 anni, lasciando un profondo cordoglio a Rivarolo Canavese e in tutto il territorio, dove era conosciuto e stimato per una lunga vita trascorsa tra impegno sindacale, passione sportiva e servizio alla comunità.
La Fnp Piemonte, profondamente addolorata, ne ricorda il grande impegno e la dedizione alla Cisl: «Cargnino, classe 1945, originario di Rivarolo Canavese, ha dedicato al sindacato gran parte della sua vita con generosità e determinazione. Nei primi anni ’80 è stato delegato per i Trasporti Intercomunali Torinesi, per poi ricoprire il ruolo di segretario territoriale e regionale della Fit-Cisl. Raggiunta la pensione, è diventato segretario generale dei pensionati Cisl del Canavese. Nel 2001 è entrato nella segreteria regionale Fnp Piemonte e nel 2009 è stato eletto segretario generale. Nel 2013, finiti i mandati a livello regionale, ha assunto l’incarico di presidente del Collegio dei Probiviri Fnp Cisl Nazionale, mentre nell’ultimo Congresso Cisl Nazionale del luglio 2026 è stato eletto presidente del Collegio dei Probiviri Confederale».
La segreteria della Fnp Piemonte esprime la propria vicinanza alla famiglia ricordando soprattutto lo stile con il quale Cargnino aveva interpretato i numerosi incarichi ricoperti: «Francesco ha dato molto alla nostra organizzazione nei vari ruoli che ha ricoperto con grande spirito di servizio, serietà e garbo. Ci mancherà molto».
Altrettanto profondo il cordoglio nel mondo sportivo rivarolese, al quale Cargnino aveva dedicato una parte importante della propria vita. A ricordarlo sui social è Nino De Gregorio, ex assessore allo Sport di Rivarolo e uomo da sempre legato al calcio locale: «Ciao Franco, non avrei mai voluto darti l’ultimo saluto. Ci conoscevamo da oltre 50 anni, metà anni Settanta. Tu, già calciatore, allenatore e poi passato alla scrivania come segretario generale della Società Rivarolese, dando sempre il massimo per la stessa».
De Gregorio ripercorre anche gli anni nei quali, proprio accanto a Cargnino e agli altri dirigenti della società, aveva mosso i primi passi nel mondo del calcio: «Ho iniziato con te e Rinaldo la mia avventura nel calcio, partendo dalla gavetta. Ricordo che il primo anno facevo il guardalinee nel campionato giovanissimi. Da te e dagli altri dirigenti ho cercato di carpire il massimo delle vostre capacità. Un gruppo coeso, che lavorava in sintonia per raggiungere i migliori obiettivi. Veri professionisti per un sano e vero dilettantismo».
Parole che diventano ancora più personali nel ricordo degli ultimi anni trascorsi affrontando insieme momenti difficili: «Da oggi mancherà un altro dirigente storico della società, ormai purtroppo siamo rimasti in pochi. Ti ho sempre ritenuto un uomo indistruttibile, con i tuoi 81 anni, portati benissimo avevi ancora tanta voglia di fare, sempre positivo e propositivo. Nonostante gli ultimi tre anni li abbiamo convissuti più in “reparto” che a casa. Ma a vicenda ci sostenevamo dandoci forza l’un l’altro. Credendo e sperando che prima o poi ne saremmo usciti fuori. Invece di colpo la “bestia” ha avuto il sopravvento. Fai buon viaggio e comincia a sistemare qualcosa anche lassù, che prima o poi arrivo. Condoglianze alla famiglia e riposa in pace».
Francesco Cargnino lascia la moglie Elisa, i figli Simona, Pietro e Matteo e il fratello Adriano. I funerali saranno celebrati mercoledì 16 settembre 2026 alle 10.30 nella chiesa parrocchiale di San Giacomo a Rivarolo Canavese.
Con la sua scomparsa Rivarolo perde una figura che ha attraversato oltre mezzo secolo di vita cittadina, lasciando la propria impronta in due mondi apparentemente lontani ma vissuti con la stessa passione: quello del sindacato e quello del calcio. Una presenza discreta e tenace che, dalle battaglie della Cisl ai campi e alla dirigenza della Rivarolese, ha accompagnato una parte importante della storia recente della città.