
Donne, territorio, comunità: la grande Fiera Autunnale di Rivara racconta 157 anni di identità
La Fiera Autunnale di Rivara, giunta alla sua 157ª edizione, non è soltanto un appuntamento del calendario: è un rito collettivo, un luogo della memoria, un ponte tra passato e futuro. Quest’anno, più che mai, la manifestazione si presenta come un mosaico di tradizioni e cultura, intrecciando la storia del territorio con una ricorrenza che ha segnato la democrazia italiana: gli ottant’anni dal primo voto delle donne.
Il programma entra nel vivo martedì 15 settembre, quando Villa Ogliani aprirà le sue porte a due mostre che raccontano l’Italia attraverso lo sguardo femminile. Le fotografie della Città Metropolitana di Torino ripercorrono il cammino che ha portato le donne alle urne nel 1946; l’esposizione “Elette” dà voce alle protagoniste che, con coraggio e determinazione, hanno contribuito alla vita pubblica del Paese.
«A Rivara la presenza femminile nelle istituzioni nasce nel 1974 con Innocenza Balacco», ricorda l’Assessore alla Cultura Marisa Basolo. «Da allora, diciotto donne hanno portato il loro impegno in Consiglio. Ma la storia non si ferma lì: abbiamo voluto raccontare anche chi ha inciso sulla comunità quando il diritto di voto era ancora un sogno».
Tra queste figure emergono Antonia Musso Tealdi, benefattrice che nel 1892 fondò l’asilo infantile, e Maria Milano, ciclista rivaresa che nel 1911 conquistò il titolo di campionessa italiana. Donne diverse, unite dalla volontà di lasciare un segno.
La Fiera proseguirà mercoledì 16 settembre con la sua giornata più attesa: il mercato, la rassegna zootecnica, gli attrezzi agricoli, i trattori d’epoca, il pranzo comunitario, la gara bocciofila. E poi la sera, quando il cielo si illuminerà di fuochi d’artificio e la danza del fuoco racconterà, a modo suo, la magia di una tradizione che resiste.
Il calendario continuerà fino al 27 settembre, tra spettacoli, sport, merende, feste e la sfilata “Twister”, che porterà moda e artigianato nel Parco di Villa Ogliani.