
Brandizzo, torna la truffa dello specchietto: segnalato un tentativo, attenzione a una Mercedes bianca
Un rumore improvviso sulla carrozzeria, un automobilista che lampeggia e invita ad accostare, poi la contestazione di uno specchietto appena danneggiato e la richiesta di denaro per chiudere immediatamente la questione. È il copione della cosiddetta «truffa dello specchietto», tornata d’attualità a Brandizzo dopo un tentativo segnalato lunedì 17 agosto 2026.
L’episodio sarebbe avvenuto nei pressi del ristorante La Pineta, dove è stata notata anche una Mercedes bianca. Secondo quanto segnalato, il conducente avrebbe cercato di coinvolgere un altro automobilista in un presunto incidente utilizzando una modalità compatibile con quella già riscontrata in numerosi raggiri.
Al momento si tratta esclusivamente di una segnalazione e non sono disponibili elementi che consentano di attribuire responsabilità alla persona alla guida della vettura indicata.
Il meccanismo utilizzato in questo genere di truffe è relativamente semplice. Il malintenzionato provoca un rumore sulla carrozzeria dell’auto della vittima, anche lanciando un piccolo oggetto durante il passaggio, in modo da simulare un contatto tra i due veicoli.
Subito dopo cerca di far fermare l’automobilista utilizzando clacson, lampeggianti o gesti. Una volta accostato, mostra generalmente un danno già presente sul proprio specchietto o sulla carrozzeria, sostenendo che sia stato provocato pochi istanti prima.
A quel punto arriva la proposta: niente assicurazioni e nessuna chiamata alle forze dell’ordine, ma un risarcimento immediato in contanti. Le cifre richieste sono spesso di alcune decine o centinaia di euro, abbastanza contenute da indurre la vittima a pagare pur di evitare complicazioni.
La regola fondamentale, davanti a situazioni di questo tipo, è non consegnare denaro e non lasciarsi mettere sotto pressione. Se si è verificato realmente un incidente è possibile utilizzare le normali procedure assicurative. In presenza di comportamenti sospetti è invece opportuno contattare il 112.
Quando possibile e senza esporsi a rischi, può essere utile annotare targa, modello e colore del veicolo e qualsiasi altro particolare utile alle forze dell’ordine.
La segnalazione arrivata da Brandizzo riporta così l’attenzione su un raggiro tutt’altro che nuovo, ma ancora efficace proprio perché costruito per mettere la vittima sotto pressione e convincerla a pagare rapidamente.