
Sanità: Borgaro, il pediatra va in pensione, 1.200 bambini rischiano di restare senza medico
Milleduecento bambini rischiano di rimanere senza pediatra da un giorno all’altro. È lo scenario che si prospetta a Borgaro Torinese dal prossimo 1° ottobre 2026, quando il dottor Costanzo Bellando, attualmente unico pediatra operativo in città, andrà in pensione per raggiunti limiti di età. Una situazione che preoccupa centinaia di famiglie e sulla quale il sindaco Claudio Gambino ha lanciato l’allarme chiedendo tempi certi per garantire la continuità dell’assistenza.
Bellando è rimasto l’unico punto di riferimento pediatrico presente a Borgaro dopo il pensionamento della dottoressa Valeria Berardi e il trasferimento della dottoressa Silvia Raviolo. Con la sua uscita di scena, quindi, circa 1.200 piccoli pazienti potrebbero ritrovarsi senza un medico di riferimento in città.
L’Asl To4 ha già avviato l’iter per certificare la carenza di organico e procedere all’assegnazione di un incarico provvisorio attraverso un bando. Il problema riguarda però i tempi della procedura. La graduatoria definitiva del bando regionale per gli incarichi vacanti del 2026 dovrebbe infatti essere disponibile soltanto a novembre, mentre Bellando terminerà l’attività un mese prima. Si apre così il rischio concreto di un vuoto assistenziale di diverse settimane.
Una prospettiva che potrebbe costringere molte famiglie a rivolgersi a pediatri di altri Comuni, con inevitabili disagi soprattutto per chi ha bambini molto piccoli o necessita di controlli frequenti.
La questione ha acceso anche il confronto politico locale. Dall’opposizione e dal Partito Democratico sono arrivate richieste di chiarimento e sollecitazioni affinché venga trovata una soluzione prima del pensionamento del medico.
Il sindaco Claudio Gambino ha assicurato che l’amministrazione seguirà da vicino la vicenda. A settembre il Comune verificherà con l’Asl To4 lo stato della procedura e il rispetto delle tempistiche, chiedendo risposte rapide agli enti competenti. L’obiettivo è evitare che dal primo ottobre Borgaro rimanga senza assistenza pediatrica, garantendo continuità alle cure per i circa 1.200 bambini della città.