
Si fingono carabinieri al telefono per tentare di truffare gli anziani: scatta l’allarme a Ozegna
Nuovo allarme truffe in Canavese. Nella giornata di lunedì 3 agosto sono stati segnalati a Ozegna diversi tentativi di raggiro ai danni di anziani e persone sole, contattati telefonicamente da malviventi che si spacciavano per appartenenti alle forze dell’ordine con l’obiettivo di estorcere denaro o informazioni personali.
A lanciare l’allarme è stato il sindaco Federico Pozzo, che attraverso un messaggio rivolto alla cittadinanza ha invitato tutti, e in particolare i familiari delle persone più anziane, a prestare la massima attenzione.
«Ieri mattina a Ozegna sono state segnalate alcune telefonate da parte di persone che si spacciavano per appartenenti alle Forze dell’Ordine nel tentativo di mettere in atto una truffa – spiega il primo cittadino –. Invito tutti a informare parenti, vicini e conoscenti, soprattutto gli anziani, affinché non cadano in questi raggiri».
Il sindaco ricorda alcune semplici regole per difendersi: non fidarsi delle telefonate sospette, non fornire dati personali o bancari e non consegnare mai denaro, gioielli o altri oggetti di valore a sconosciuti, anche se si presentano come appartenenti alle forze dell’ordine o ad altri enti pubblici.
«In caso di dubbi o se si riceve una chiamata di questo tipo – aggiunge Federico Pozzo – è fondamentale interrompere immediatamente la conversazione e contattare senza esitazione le forze dell’ordine, segnalando l’accaduto. Le autorità sono sempre pronte a intervenire per tutelare i cittadini».
L’appello del sindaco è quello di condividere il più possibile l’avviso, soprattutto con le persone più vulnerabili, per prevenire nuovi tentativi di truffa. Episodi di questo genere, infatti, continuano a ripetersi con una certa frequenza sul territorio canavesano, facendo leva sulla buona fede e sulla preoccupazione delle vittime per convincerle a consegnare denaro o informazioni riservate.