
Balme celebra la memoria musicale delle Valli di Lanzo: domenica lo spettacolo dedicato a Quintino Castagneri
Un viaggio tra musica, lingua e tradizioni per riscoprire l’anima più autentica delle Valli di Lanzo. È questo lo spirito di “La Muzica qu’i vìnt dal Ròchës – La musica che viene dalle rocce”, lo spettacolo in programma domenica 2 agosto, alle ore 16, nella frazione Frè di Balme.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Balme, si inserisce nel percorso di valorizzazione culturale avviato dall’Amministrazione comunale con l’obiettivo di preservare e far conoscere il patrimonio storico, linguistico e musicale del territorio.
Protagonista dell’evento sarà il gruppo Blu L’Azard, formato dai musicisti e ricercatori Flavio Giacchero, Luca Teghillo e Marzia Rey, che accompagneranno il pubblico in un racconto costruito attraverso narrazione, canti e musica dal vivo. Lo spettacolo ripercorrerà la storia delle Valli di Lanzo mettendo al centro una delle figure più importanti per la conservazione della memoria popolare locale: Quintino Castagneri, ricercatore che, grazie a un prezioso lavoro di raccolta e registrazione sul campo, ha salvaguardato un patrimonio musicale destinato altrimenti a scomparire.
Durante la rappresentazione torneranno a vivere le antiche melodie che hanno accompagnato per generazioni la vita delle comunità alpine: dalla tradizionale courenda ai valzer, dalle polche alle mazurche, fino ai tanghi e ai canti della tradizione orale. Un repertorio che racconta non soltanto l’evoluzione musicale del territorio, ma anche i profondi cambiamenti sociali che hanno interessato le Valli nel corso del Novecento, valorizzando al tempo stesso la lingua francoprovenzale, elemento distintivo dell’identità locale.
L’appuntamento conferma la volontà del Comune di ampliare l’offerta culturale del paese, affiancando alla consolidata vocazione turistica legata all’alpinismo e agli sport di montagna un programma di iniziative dedicate alla tutela del patrimonio immateriale e delle tradizioni che caratterizzano Balme.
Lo spettacolo è a ingresso libero e rappresenta un’occasione per residenti e visitatori di immergersi nella storia e nella cultura di una delle vallate più ricche di tradizioni del Piemonte.