
Chivasso, il M5S al presidio per la libertà di stampa: ordine del giorno in Regione a sostegno dei giornalisti aggrediti
Anche il Movimento 5 Stelle Piemonte ha preso parte questa mattina al presidio organizzato a Chivasso in difesa della libertà di stampa, promosso dopo l’aggressione subita dai giornalisti di Repubblica Federico Gottardo e Caterina Stamin, avvenuta lo scorso 30 giugno mentre documentavano l’agguato di via Paleologi.
A rappresentare il Movimento è stata la coordinatrice regionale Sarah Disabato, che ha espresso piena solidarietà ai due cronisti e ribadito il ruolo fondamentale dell’informazione nel contrasto alla criminalità organizzata.
«Ai giornalisti aggrediti va la piena solidarietà del Movimento 5 Stelle – afferma Disabato –. Colpire chi racconta i fatti significa intimidire l’intera comunità e limitare il diritto dei cittadini a essere informati».
Nella nota diffusa al termine dell’iniziativa, il Movimento 5 Stelle sottolinea come la presenza della criminalità organizzata in Piemonte rappresenti una realtà consolidata. «In Piemonte la criminalità organizzata esiste ed è presente da anni, con una capacità ormai consolidata di infiltrarsi in profondità nel tessuto sociale dei territori. Di fronte a questo fenomeno, la libertà di stampa e il diritto di cronaca rappresentano strumenti fondamentali di difesa democratica, capaci di contrastare il silenzio nel quale la criminalità prospera».
Per il Movimento, quanto accaduto a Chivasso costituisce «un segnale di una gravità inaudita, che non può essere ignorato né ridimensionato», motivo per cui le istituzioni sono chiamate a mantenere alta l’attenzione sul fenomeno.
Contestualmente, il gruppo consiliare del M5S ha annunciato di aver depositato in Consiglio regionale del Piemonte un ordine del giorno con il quale si chiede di esprimere vicinanza ai giornalisti coinvolti, all’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, all’Associazione Stampa Subalpina e al Gruppo Cronisti, promuovendo al tempo stesso iniziative educative e istituzionali dedicate alla legalità, al contrasto della criminalità organizzata e alla tutela del lavoro giornalistico.
«Per il Movimento 5 Stelle – conclude Sarah Disabato – la libertà di stampa, il diritto di cronaca e la sicurezza di giornalisti e operatori dell’informazione non sono valori negoziabili».