
Ivrea, infermieri costretti a uscire in gruppo a fine turno dall’ospedale: cresce l’allarme sicurezza
La paura di raggiungere la propria auto al termine del turno è diventata, per molti operatori sanitari dell’ospedale di Ivrea, una preoccupazione quotidiana. L’ultimo episodio risale a martedì sera, quando due infermiere, uscendo dal lavoro intorno alle 23, hanno preferito attendere alcuni colleghi prima di attraversare il parcheggio dell’ex Foscale, dove avevano notato la presenza di due persone in evidente stato di alterazione.
Secondo quanto riferito dal personale sanitario, uno dei due uomini si sarebbe arrampicato sulle auto in sosta per poi salire su un muretto, dove avrebbe iniziato a compiere movimenti inconsulti. L’altro, invece, avrebbe continuato a osservare con insistenza le due dipendenti. Di fronte alla situazione, le infermiere hanno contattato alcuni colleghi e soltanto una volta riuniti in gruppo hanno raggiunto le rispettive vetture.
L’episodio ha riacceso le preoccupazioni sulla sicurezza nell’area dell’ospedale e ha spinto il Nursind a chiedere un intervento urgente delle istituzioni. Il sindacato ha inviato una richiesta al prefetto di Torino, al sindaco di Ivrea, alla Direzione generale dell’Asl To4 e, per conoscenza, alla Procura di Ivrea.
Secondo il segretario territoriale Giuseppe Summa, il problema riguarda indistintamente tutto il personale. Le aree destinate a parcheggio sarebbero interessate da situazioni di degrado, sporcizia, furti e atti vandalici, mentre non sarebbero mancati episodi che hanno coinvolto persone in evidente stato di alterazione. Una condizione che, a causa anche della cronica carenza di parcheggi, costringerebbe molti dipendenti a muoversi in gruppo per raggiungere le proprie automobili al termine del servizio.
Pur riconoscendo il costante impegno delle forze dell’ordine, il Nursind ritiene indispensabile rafforzare le misure di sicurezza attraverso un pattugliamento stabile negli orari di cambio turno, il potenziamento dell’illuminazione e della videosorveglianza e l’adozione di sistemi di accompagnamento protetto per il personale che termina il lavoro nelle ore notturne.
L’area dell’ospedale di Ivrea è da tempo oggetto di particolare attenzione sotto il profilo della sicurezza. Negli ultimi mesi la cosiddetta “zona rossa” è stata estesa fino a via Circonvallazione proprio per contrastare fenomeni di microcriminalità. Episodi di degrado e criminalità si sono verificati anche nei pressi del supermercato Lidl di via Sant’Ulderico e in una sala giochi della zona, presa di mira in passato da due rapine. Circostanze che, secondo il sindacato, rendono ormai indispensabili interventi strutturali per garantire la sicurezza di chi ogni giorno lavora all’interno del presidio sanitario.