
Don Mario Viano non tornerà nelle parrocchie di San Benigno e Bosconero: il vescovo annuncia l’arrivo di un nuovo parroco
Nessun ritorno in parrocchia per don Mario Viano fino alla conclusione dell’inchiesta giudiziaria. È la decisione comunicata dal vescovo di Ivrea, monsignor Daniele Salera, attraverso una lettera letta nel fine settimana durante le celebrazioni nelle chiese di San Benigno Canavese e Bosconero, le due comunità nelle quali il sacerdote ha esercitato il proprio ministero.
Il documento interviene su una vicenda che da mesi tiene banco nel territorio e che riguarda l’ex parroco di Bosconero e abate-parroco di San Benigno. L’indagine è scattata in seguito alla perquisizione effettuata dai carabinieri forestali nella canonica di Bosconero, nel mese di marzo. Durante il controllo sarebbero stati sequestrati circa 200 grammi di marijuana. Don Mario è attualmente indagato dalla Procura di Ivrea e sarà la magistratura a fare piena luce sulla vicenda.
Nella lettera, monsignor Salera spiega di aver ricevuto numerose manifestazioni di affetto e sostegno nei confronti del sacerdote. Molti fedeli hanno inviato e-mail, lettere e raccolte firme chiedendo che le dimissioni di don Mario non venissero accolte, a testimonianza del forte legame umano e pastorale costruito negli anni con le due comunità. Nelle scorse settimane si è svolta anche una partecipata fiaccolata tra San Benigno e Bosconero per esprimere vicinanza al sacerdote.
La diocesi di Ivrea ritiene tuttavia che, fino a quando il procedimento giudiziario resterà aperto, non sia possibile affidare a don Mario nuovi incarichi pastorali. Una scelta che, spiega il vescovo, si accompagna alla necessità di garantire continuità alla vita delle due parrocchie, chiamate ora ad affrontare una nuova fase del loro cammino.
Nei prossimi giorni la diocesi dovrebbe quindi procedere con la nomina del nuovo parroco per San Benigno Canavese e Bosconero. Secondo le indiscrezioni, l’incarico potrebbe essere affidato a don Alberto Carlevato, attuale parroco di Mazzè e Villareggia, chiamato a raccogliere un’eredità particolarmente delicata in due comunità profondamente segnate dalla vicenda degli ultimi mesi.