
San Benigno Canavese, falsi sms a nome del Comune: scatta l’allarme per il tentativo di truffa
È allarme a San Benigno Canavese per una nuova campagna di sms fraudolenti che, sfruttando il nome del Comune, tenta di indurre i cittadini ad aprire link pericolosi e a fornire dati personali. Nelle ultime ore sono state numerose le segnalazioni arrivate all’amministrazione comunale da parte di residenti che hanno ricevuto messaggi apparentemente ufficiali relativi a presunte violazioni del Codice della strada.
Gli sms, costruiti con un linguaggio istituzionale e riferimenti a servizi realmente esistenti, invitano i destinatari a verificare presunte sanzioni attraverso un collegamento web. Si tratta però di un tentativo di smishing, una particolare forma di truffa informatica che utilizza gli sms per sottrarre dati personali, documenti e informazioni bancarie.
A seguito delle numerose segnalazioni, il Comune è intervenuto con un avviso pubblico per mettere in guardia la popolazione. I truffatori, infatti, imitano il servizio ufficiale SEND – Servizio Notifiche Digitali, riproducendone grafica e modalità comunicative per rendere il messaggio il più credibile possibile.
«Il Comune di San Benigno Canavese non invia questo tipo di sms e non dispone di alcun servizio che notifichi sanzioni attraverso messaggi contenenti link», chiarisce il sindaco Alberto Graffino, invitando i cittadini a diffidare di qualsiasi comunicazione di questo genere.
Il meccanismo della truffa è tanto semplice quanto insidioso: una volta aperto il link, all’utente viene richiesto di inserire dati personali, documenti d’identità o informazioni relative ai propri strumenti di pagamento, che finiscono direttamente nelle mani dei malintenzionati.
L’amministrazione comunale raccomanda quindi di non cliccare sul collegamento, di non fornire alcun dato riservato e di eliminare immediatamente il messaggio ricevuto. In caso di dubbi è consigliabile contattare direttamente gli uffici comunali o la Polizia Locale utilizzando esclusivamente i recapiti ufficiali.
«La prevenzione è il primo strumento di difesa», conclude il sindaco Graffino, invitando i cittadini a condividere l’avviso con parenti e conoscenti per limitare il rischio che altre persone possano cadere nella trappola.