Ciconio piange Franco Delaurenti: annullato il Giugno Ciconiese, il paese perde una colonna del volontariato
Ci sono persone che nei piccoli paesi diventano molto più di semplici volontari. Persone che, con il tempo, finiscono per rappresentare un punto di riferimento, una presenza costante, un volto familiare che si intreccia con la vita quotidiana della comunità. A Ciconio, la scomparsa di Franco Delaurenti, 65 anni, ha lasciato proprio questo: un vuoto profondo e difficile da colmare.
La notizia ha colpito l’intero paese e in particolare il mondo dell’associazionismo locale. Delaurenti era infatti uno dei volti più attivi della Pro Loco, una realtà che in un piccolo centro significa molto più di organizzare eventi: significa costruire relazioni, creare comunità e tenere vivo il senso di appartenenza.
«Nessuno se lo aspettava. Giovedì scorso eravamo insieme con la moglie Antonella per organizzare gli ultimi dettagli del Giugno Ciconiese, di cui anche loro erano parte integrante dell’organizzazione. Una notizia che ci ha rattristati e lasciati senza parole», racconta con commozione Alberto Melis, presidente della Pro Loco.
Un dolore che ha portato a una scelta inevitabile: l’annullamento di tutti gli appuntamenti previsti per il Giugno Ciconiese. «Franco, insieme alla moglie Antonella e al figlio Riccardo, sono sempre stati collaboratori attivi della nostra associazione, così come lo sono stati per tutta la comunità», aggiunge Melis.
Dopo una vita dedicata al lavoro nella sua officina di stampaggio, Delaurenti era andato in pensione la scorsa estate. Ma quel tempo libero ritrovato non lo aveva portato a rallentare. Al contrario, gli aveva consentito di aumentare il proprio impegno verso il paese. Era stato consigliere comunale, volontario della Protezione Civile e presenza costante nelle attività associative.
A Ciconio lo ricordano come uno di quei volontari di una volta: persone che scelgono di mettersi al servizio degli altri con discrezione, costanza e disponibilità autentica.
L’ultimo saluto a Franco Delaurenti sarà tributato martedì 26 maggio alle 15.30 nella chiesa parrocchiale di Ciconio, mentre il Rosario sarà recitato lunedì alle 20.30. La famiglia ha inoltre espresso il desiderio di non ricevere fiori, invitando chi lo desidera a destinare eventuali offerte al Reparto di Cardiologia dell’Ospedale di Ivrea, un gesto che sembra riflettere pienamente la sensibilità e l’attenzione verso gli altri che hanno accompagnato Franco per tutta la vita.
Perché a Ciconio non se ne è andato soltanto un volontario. Se ne va uno di quei pilastri silenziosi che, giorno dopo giorno, aiutano una comunità a restare unita.