
Truffa sventata a Mappano: pensionata di 85 anni smaschera i finti medici, arrestata una donna
Ha intuito subito che qualcosa non tornava e, con sangue freddo e lucidità, ha trasformato un tentativo di truffa in un arresto. Protagonista un’ottantacinquenne di Mappano che, nel pomeriggio di mercoledì, ha permesso ai Carabinieri di fermare in flagranza una donna di 41 anni, cittadina polacca, trovata in possesso dei monili appena ritirati dall’abitazione.
La vicenda è iniziata con una telefonata ricevuta sul telefono di casa. Dall’altra parte un uomo che si è presentato come medico dell’ospedale Molinette, comunicando all’anziana una presunta grave malattia del figlio, da curare con un intervento urgente dal costo di 120 mila euro. Una cifra che, secondo il truffatore, poteva essere in parte coperta consegnando l’oro in suo possesso.
L’anziana, però, ha immediatamente compreso il tentativo di raggiro: non avendo figli maschi, ha intuito l’inganno e ha avvisato la figlia, che ha contattato la centrale operativa dei carabinieri di Venaria. Seguendo le indicazioni dei militari, la donna ha finto di credere alla storia, simulando agitazione e confusione per non insospettire gli interlocutori.
Durante la telefonata, il sedicente medico ha passato il telefono a un complice che si è finto il figlio, chiedendo con tono concitato di consegnare i gioielli a una donna che sarebbe arrivata di lì a poco. A quel punto i carabinieri, già presenti nell’abitazione, hanno atteso l’arrivo della presunta incaricata.
Quando la 41enne si è presentata e si è impossessata dei monili, è scattato l’intervento dei militari, che l’hanno arrestata per tentata truffa aggravata. Durante la perquisizione, sono stati trovati altri gioielli in oro, un orologio del valore stimato di circa 15 mila euro e 350 euro in contanti, ritenuti provento di analoghi raggiri su cui sono in corso ulteriori accertamenti.
Per l’anziana si è trattato del secondo tentativo di truffa in poco più di un anno: già nel febbraio 2024 aveva contribuito, con la stessa prontezza, all’arresto di un altro truffatore. Anche questa volta è riuscita a recuperare integralmente i propri beni.
La donna arrestata è stata trasferita alla casa circondariale Lorusso e Cutugno di Torino, a disposizione della Procura di Ivrea. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e, come previsto, vale la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.