
Sulle tracce di Fulvio Croce, l’avvocato assassinato dalle Brigate Rosse: visita nei luoghi della memoria in Canavese
Una giornata nel segno della memoria e dell’impegno civile, per ricordare la figura dell’avvocato Fulvio Croce, assassinato il 28 aprile 1977 dalle Brigate Rosse. Un’iniziativa che ha unito ricordo storico e progettualità culturale, con l’obiettivo di valorizzare i luoghi in cui visse il legale canavesano e trasformarli in testimonianza viva per le nuove generazioni.
L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato dal regista Roberto Cuello, che intende realizzare un cortometraggio dedicato alla figura di Croce, protagonista di una pagina cruciale della storia italiana. Durante il maxi-processo alle Brigate Rosse a Torino, l’avvocato accettò infatti la difesa d’ufficio degli imputati, nonostante questi avessero rifiutato assistenza legale e nonostante le minacce di morte che gli furono rivolte e poi tragicamente messe in atto.
A ripercorrere i luoghi della sua vita è stato un gruppo di avvocati guidati da Claudio Strata, segretario dell’Ordine degli Avvocati, e da Enrico Maggiora, presidente della Fondazione intitolata al legale. La delegazione ha visitato la casa natale di Croce, accompagnata da Beppe Pezzetto, nel territorio di Cuorgnè.
All’interno dell’abitazione, l’attuale proprietaria, l’architetto Elisabetta Tamietti, ha conservato con cura fotografie e oggetti appartenuti alla famiglia, offrendo ai presenti un racconto dettagliato delle origini e del contesto familiare dell’avvocato, insieme alla dottoressa Bontempo. Un percorso che ha permesso di riscoprire anche il legame storico con Costantino Nigra.
La giornata si è conclusa a Castelnuovo Nigra, dove la delegazione è stata accolta dal sindaco Enrica Caretto.
Un’iniziativa che ha restituito uno spaccato significativo della storia italiana, riaffermando l’importanza di custodire e trasmettere la memoria di chi, come Fulvio Croce, ha difeso i principi dello Stato di diritto fino alle estreme conseguenze.