
Nole, targhe clonate, guida senza patente e coltivazione di marijuana in casa: denunciato 49enne
Una semplice multa per passaggio con il rosso si è trasformata in un’indagine articolata che ha portato alla scoperta di targhe contraffatte, guida senza patente e persino di una coltivazione di sostanze stupefacenti.
Tutto è iniziato quando un’anziana residente a Chieri, dopo aver ricevuto e pagato un verbale per un’infrazione rilevata a Nole, ha iniziato a nutrire dubbi: quel tratto di strada non lo aveva mai percorso. Rivoltasi al Comando di Polizia Locale, gli agenti hanno verificato che l’auto ripresa dalle telecamere non corrispondeva al veicolo della donna, nonostante la targa fosse identica.
Da lì sono partite le indagini coordinate dal comandante Marco Ortalda, che hanno presto fatto emergere l’ipotesi della clonazione. A confermare i sospetti è stato anche il ritrovamento, da parte della Polizia Locale di Torino, di una targa identica a quella della signora, mentre le originali risultavano regolarmente installate sul suo veicolo.
Grazie alla collaborazione tra diversi comandi del territorio, in particolare quelli di Balangero e Lanzo Torinese, è stato possibile tracciare i movimenti dell’auto sospetta, identica per marca, modello e colore a quella della vittima. Un’attività di monitoraggio che ha consentito di intercettare il veicolo nel territorio di Nole.
Alla guida è stato identificato un uomo di 49 anni, residente a Lanzo Torinese, che circolava senza patente – revocata nel 2018 – e con un’auto priva di assicurazione. Gli agenti hanno quindi rimosso le targhe false e, attraverso il numero di telaio, sono risaliti all’effettiva identità del mezzo.
Gli accertamenti non si sono fermati qui. In accordo con la Procura di Ivrea e con il supporto dei carabinieri della stazione di Mathi, è stata effettuata una perquisizione nell’abitazione dell’uomo. All’interno sono state trovate numerose piante di marijuana, coltivate in serre attrezzate con lampade a infrarossi.
Al termine delle operazioni, i responsabili sono stati denunciati per guida senza patente e coltivazione di sostanze stupefacenti, mentre il veicolo e le targhe contraffatte sono stati posti sotto sequestro.
Un’indagine che conferma l’importanza della collaborazione tra forze dell’ordine e della prontezza dei cittadini nel segnalare anomalie, elementi decisivi per contrastare fenomeni sempre più diffusi come la clonazione delle targhe.