Nei primi due mesi del 2026 sono stati 12 i cittadini stranieri respinti alla frontiera dell’aeroporto Sandro Pertini di Caselle e rimpatriati nei rispettivi Paesi di provenienza perché sprovvisti dei requisiti necessari per entrare in Italia. A renderlo noto è la Polizia di Stato che opera presso lo scalo torinese, tracciando il bilancio delle attività di controllo svolte tra gennaio e febbraio.
Le ragioni dei respingimenti sono diverse: dalla mancanza del visto di ingresso all’assenza delle garanzie richieste per il soggiorno sul territorio nazionale, come la disponibilità di denaro sufficiente, prenotazioni alberghiere o un biglietto di ritorno. Gli accertamenti effettuati attraverso le banche dati di polizia hanno inoltre consentito di contrastare il fenomeno degli “overstayers”, impedendo l’ingresso a persone che si sono presentate alla frontiera dopo aver già soggiornato in Italia oltre i 90 giorni consentiti nell’arco di 180 giorni.
Nel corso dei controlli sono stati anche arrestati quattro cittadini stranieri, raggiunti da ordini di carcerazione per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Altre sei persone sono state invece denunciate a piede libero dopo essere state intercettate mentre tentavano di imbarcarsi su voli diretti nel Regno Unito con documenti falsi. Un ulteriore soggetto è stato denunciato perché stava cercando di salire su un volo per Dublino con un passaporto alterato.
Tre persone sono state infine denunciate per furto aggravato commesso all’interno del Duty Free dell’aeroporto. L’identificazione dei responsabili è stata possibile grazie al sistema di videosorveglianza dello scalo e al lavoro di analisi svolto dagli agenti, che hanno ricostruito il percorso dei sospetti fino al gate d’imbarco.
Complessivamente, nei primi due mesi dell’anno, sono state 234.615 le persone controllate dal personale della Polizia di Stato alla frontiera dell’aeroporto di Caselle, confermando l’intensa attività di vigilanza e sicurezza svolta quotidianamente nello scalo torinese.
fr.se.
