
Carnevalone di Chivasso, sfilata allegorica baciata dal sole: carri dal Canavese e dai borghi cittadini
Una splendida giornata di sole ha accompagnato, domenica 22 febbraio 2026, l’atteso ritorno del Carnevalone di Chivasso. Fin dal mattino le vie cittadine si sono riempite di colori e musica, con un foltissimo pubblico accorso per assistere alla sfilata dei carri allegorici provenienti dal Canavese e dai borghi chivassesi.
La manifestazione si è aperta ufficialmente a Palazzo Rubatto, storica sede della Pro Loco L’Agricola. Da qui la Bela Tolera Isabella Caruso, l’Abbà Enzo Falbo e la loro Corte hanno dato il via al corteo, accompagnati dalle note della Banda Città di Chivasso e della “Giuseppe Verdi”, regalando fin da subito un’atmosfera festosa.
Il corteo ha visto una partecipazione straordinaria di gruppi e maschere giunti da tutto il territorio. Presenti le maschere della frazione Pogliani di Chivasso insieme ai personaggi storici di Brandizzo, Foglizzo, San Raffaele, Montanaro e Villanova Canavese. La parata è proseguita con i rappresentanti di Crescentino, Caluso, Verrua Savoia, Settimo Torinese, Gassino e Castlerosso, senza dimenticare Casalborgone, Sciolze, Bertolla, Rondissone e i gruppi di Santhià, Bosconero e Varallo Sesia.
A testimoniare il legame con il capoluogo piemontese la presenza della Famija Turinèisa con la Giacometta, dei personaggi Brandeur e Caterinetta della Pro Loco di Torino e del celebre Gianduja. Tra i protagonisti anche i Marchesi Paleologi di Chivasso, Cappuccetto Rosso e il Lupo di Chivasso e la Confraternita del Sambajon e dij Noasett.
Una sfilata partecipata e vivace che ha riportato in città lo spirito più autentico del Carnevale, tra tradizione, identità e condivisione.
f.s.