
La comunità scolastica chivassese in lutto: venerdì i funerali della maestra Giada Geraci. Aveva soltanto 41 anni
C’è un silenzio diverso, in questi giorni, nei corridoi e nelle aule dell’Istituto Comprensivo Dasso di Chivasso. Un silenzio carico di incredulità e dolore, quello lasciato dalla scomparsa improvvisa di Giada Geraci, insegnante di 41 anni, morta il 6 febbraio dopo un malore che non le ha lasciato scampo. Una notizia che ha scosso non solo la scuola, ma l’intera comunità cittadina, stretta attorno alla famiglia in queste ore difficili.
Giada Geraci, in Di Blasi, era sposata e madre di un bambino in età scolare. Insegnava italiano alla classe quinta della scuola primaria “Alessandro Dasso” di via Blatta, vivendo la professione non come semplice attività didattica, ma come relazione quotidiana con alunni, colleghi e famiglie. Chi l’ha conosciuta la ricorda come una presenza discreta ma autorevole, capace di trasmettere fiducia e attenzione senza mai alzare i toni.
Originaria della Sicilia, da tempo risiedeva con la famiglia nella frazione Torassi di Chivasso, dove aveva costruito il proprio percorso di vita personale e professionale. Proprio a scuola si è verificato il malore che ha reso necessario l’immediato intervento dei soccorsi. Trasportata in ambulanza e ricoverata all’ospedale Molinette di Torino, è deceduta nonostante le cure dei sanitari.
Nelle ore successive alla scomparsa, il dolore ha attraversato l’intera comunità educativa. Colleghi, personale scolastico e genitori si sono stretti attorno alla famiglia, ricordandola come un punto di riferimento umano e professionale, capace di lasciare un segno profondo nel percorso di crescita dei suoi alunni.
I funerali si svolgeranno venerdì 13 febbraio alle ore 15.30 nel Duomo di Chivasso, la parrocchia di Santa Maria Assunta, con arrivo dalla Casa Funeraria “La Varetto” di via Calandra. Al termine delle esequie seguirà la tumulazione nel cimitero cittadino.
Un primo momento di raccoglimento ha avuto luogo oggi, mercoledì 11 febbraio, con la Santa Messa delle ore 19.45 sempre in Duomo, occasione di preghiera e vicinanza che ha preceduto l’ultimo saluto di venerdì. Una comunità intera, ancora incredula, si prepara così a stringersi nel ricordo di una maestra che aveva fatto dell’ascolto e della presenza quotidiana la cifra del proprio insegnamento.
Fr.Se.