Ivrea ha tributato l’ultimo saluto a uno dei suoi medici più stimati. Questa mattina, mercoledì 21 gennaio 2026, nel Duomo cittadino si sono svolti i funerali del dottor Rodolfo Bucci, medico chirurgo e specialista in anestesiologia, rianimazione e terapia del dolore, figura di riferimento a livello nazionale e internazionale.
Nato a Ivrea nel 1950, Bucci si laureò in Medicina e Chirurgia all’Università di Torino nel 1976 e conseguì nel 1982 la specializzazione in Anestesiologia e Rianimazione all’Università di Catania, con il massimo dei voti e la lode. Già dalla tesi, dedicata allo studio dell’elettrofisiologia cutanea e alle applicazioni terapeutiche in agopuntura, emerse il suo interesse pionieristico per la cura del dolore, ambito che avrebbe segnato tutta la sua carriera.
Dopo i primi anni come assistente presso il reparto di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale Civile di Ivrea, perfezionò la propria formazione all’estero: a Londra, al Queen Charlotte’s Hospital, e successivamente negli Stati Uniti, al Barolat Neuroscience Institute di Denver. Proprio grazie alle competenze acquisite, agli inizi degli anni Ottanta realizzò a Ivrea uno dei primi parti cesarei a paziente cosciente in completa analgesia intra- e postoperatoria, un intervento allora all’avanguardia.
Nel corso degli anni ampliò ulteriormente il proprio profilo professionale occupandosi di medicina di base, tossicologia clinica e partecipando come volontario a missioni medico-umanitarie in Africa. Frequentò numerosi corsi di perfezionamento in Italia e all’estero, diventando uno dei massimi esperti nelle tecniche di terapia del dolore e chirurgia mininvasiva del rachide.
Ha diretto l’unità operativa di anestesia della Casa di Cura Eporediese di Ivrea ed è stato consulente e docente presso l’Istituto Clinico Villa Aprica di Como. A livello internazionale ha ricoperto il ruolo di responsabile europeo del Barolat Neuromodulation Institute, lavorando in diversi Paesi europei.
Con la sua scomparsa Ivrea perde un medico di straordinaria competenza, ma soprattutto un professionista capace di unire innovazione, rigore scientifico e umanità. Lascia la moglie Teresa, la figlia Francesca con Edoardo, la nipote Sofia Isabella e i familiari, ai quali si stringe il cordoglio dell’intera comunità.
fr.se.
