
Tra ratti e incuria, i giardini di Ivrea finiscono sotto accusa sui social: cresce la protesta dei cittadini
Il degrado dei giardini pubblici di Ivrea torna al centro delle polemiche dopo l’ennesima denuncia apparsa sui social. A riaccendere il dibattito è stato un post pubblicato nel gruppo Facebook “Sei di Ivrea se…”, in cui un cittadino esasperato descrive una situazione di trascuratezza che, secondo molti frequentatori dell’area, si protrae ormai da mesi e avrebbe superato ogni soglia di tolleranza.
Le segnalazioni riguardano soprattutto le condizioni igienico-sanitarie delle aree verdi. Nonostante la presenza di alcune trappole, i residenti denunciano la continua proliferazione di ratti tra i cespugli, con conseguenti timori per la sicurezza dei bambini che utilizzano quotidianamente i giochi. Nel post diventato virale si racconta anche di un episodio emblematico: l’autore, per permettere ai più piccoli di giocare senza rischi, avrebbe dovuto chiedere scopa e paletta al gestore di un chiosco vicino per rimuovere i vetri rotti sparsi sulla pista dei giochi.
Tra le criticità segnalate figura inoltre la scomparsa, ormai da anni, di due panchine mai sostituite, lasciando anziani e genitori senza un punto di appoggio durante le soste al parco. Un dettaglio solo apparentemente secondario, che per molti rappresenta invece il simbolo di una manutenzione carente e discontinua.
Il malcontento cresce anche per quella che viene percepita come una distanza tra i provvedimenti annunciati e la realtà quotidiana. Diversi cittadini riferiscono di aver inviato esposti e segnalazioni attraverso i canali ufficiali – dalla PEC comunale all’app Municipium – già da quasi un anno, senza però ottenere risposte risolutive o interventi strutturali.
Secondo residenti ed esperti, per affrontare in modo efficace la situazione non è sufficiente ricorrere a sporadiche operazioni di derattizzazione. Serve piuttosto un piano integrato e costante che preveda lo svuotamento frequente dei cestini, spesso stracolmi, potature regolari per eliminare i rifugi dei roditori, l’installazione immediata di nuove panchine e una bonifica sistematica delle pavimentazioni dai detriti.
Intanto il caso continua ad alimentare il confronto online e in città, riportando sotto i riflettori il tema più ampio della cura degli spazi pubblici. Per molti cittadini i giardini non sono soltanto aree verdi, ma luoghi di socialità e aggregazione che meritano attenzione costante. E proprio da qui, sostengono in tanti, dovrebbe ripartire l’impegno per restituire decoro e sicurezza a uno degli spazi più frequentati della comunità eporediese.
F.S.