
Treni in tilt in Canavese: gelo e guasti paralizzano la Sfm1 e le linee regionali, mattinata da incubo per i pendolari
Il gelo e una serie di guasti tecnici hanno trasformato anche la mattinata di oggi, giovedì 8 gennaio 2026, in un percorso a ostacoli per migliaia di pendolari che si spostano quotidianamente sul nodo ferroviario torinese. A farne le spese sono stati in particolare gli utenti della linea Sfm1 Rivarolo-Chieri, ma i disagi si sono rapidamente estesi a gran parte dei collegamenti regionali di Trenitalia da e per Torino.
Secondo quanto comunicato dall’azienda di trasporto, le basse temperature hanno messo sotto forte stress gli impianti, provocando una serie di inconvenienti tecnici che hanno richiesto l’intervento dei tecnici di Rfi. Nel corso della mattinata sono stati risolti diversi guasti, ma la circolazione ha comunque subito rallentamenti, limitazioni e cancellazioni. Un problema rilevante si è verificato nel nodo di Trofarello, dove un malfunzionamento ha mandato in difficoltà più linee, compresa la Sfm1, causando ritardi a catena e modifiche ai percorsi.
A complicare ulteriormente la situazione si è aggiunto un secondo episodio, non legato alle condizioni meteo. Dalle 10.30 la circolazione ferroviaria sulla linea Torino-Fossano è stata sospesa tra Carmagnola e Cavallermaggiore a causa di un danneggiamento alla linea elettrica provocato dal passaggio di un automezzo. Per garantire almeno parzialmente il servizio, sono state attivate corse sostitutive con autobus, ma i disagi per i viaggiatori sono stati pesanti, soprattutto sulla direttrice Fossano-aeroporto di Caselle-Ciriè.
Numerosi treni sono stati cancellati su intere tratte o su porzioni significative dei percorsi, con ripercussioni che, secondo Trenitalia, si protrarranno anche nel pomeriggio. Tra le corse soppresse figurano diversi convogli del servizio Sfm e regionali veloci sulle direttrici Torino-Savona e Torino-Cuneo, aggravando ulteriormente la situazione per chi si sposta per lavoro o studio.
Ancora una volta, dunque, il sistema ferroviario regionale si è trovato a fare i conti con una combinazione di fattori critici: infrastrutture sotto pressione per le condizioni climatiche e imprevisti tecnici che finiscono per ricadere direttamente sui pendolari. Una mattinata che, per molti utenti, si è tradotta in attese prolungate in stazione, cambi di programma forzati e rientri a casa ritardati, alimentando un malcontento che ormai accompagna con sempre maggiore frequenza la quotidianità di chi viaggia in treno nel Torinese e nel Canavese.
f.s.