Vertenza Konecta, da crisi aziendale a battaglia territoriale: Asti e Ivrea unite contro chiusure ed esuberi

07/01/2026

La vertenza Konecta ha ormai superato i confini di una normale trattativa sindacale. Quella che era nata come una crisi aziendale si è trasformata in una questione che riguarda direttamente il futuro di interi territori, mettendo in allarme istituzioni, amministratori locali e comunità di Asti e Ivrea. Il piano industriale della multinazionale spagnola, con la chiusura delle sedi periferiche e il trasferimento delle attività a Torino, sta infatti ridisegnando gli equilibri sociali ed economici di una vasta area del Piemonte.

A confermare il cambio di passo è stato l’incontro che si è svolto ad Asti tra i rappresentanti sindacali regionali e le istituzioni locali, un passaggio chiave in una vicenda che coinvolge oltre 1.100 lavoratori: 400 ad Asti e 700 a Ivrea. Sul tavolo restano le ipotesi di accorpamento delle sedi piemontesi nel capoluogo e la dichiarazione di 150 esuberi, scenari che hanno acceso un fronte di protesta sempre più ampio.

«È una battaglia di tutto un territorio». Le parole del sindaco e presidente della Provincia di Asti, Maurizio Rasero, sintetizzano il senso di un confronto che va ben oltre la difesa dei singoli posti di lavoro. In gioco, come ribadiscono sindacati e amministratori, c’è la tenuta sociale di aree già segnate da processi di riorganizzazione industriale che negli anni hanno spesso prodotto precarietà e impoverimento.

I sindacati non arretrano. Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil, rappresentate da Alberto Revel, Anna Di Bella e Maria Luisa Lanzaro, hanno ribadito una linea netta: nessun trasferimento e nessun esubero. Due punti considerati non negoziabili. Da qui la decisione di proclamare uno sciopero regionale per il 13 gennaio, accompagnato da un presidio davanti alla Regione Piemonte, con l’obiettivo di alzare il livello del confronto e ottenere un coinvolgimento diretto delle istituzioni.

A preoccupare maggiormente sono i profili più fragili della forza lavoro. I sindacati parlano di un impatto sproporzionato su donne, lavoratori part-time, somministrati e su 102 dipendenti che, dopo anni al telefono, non possono più indossare le cuffie per motivi di salute. Una platea che rischia di essere espulsa dal mercato del lavoro se il piano aziendale dovesse andare avanti senza correttivi.

Il fronte istituzionale, almeno a livello locale, appare compatto. A Ivrea il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità una mozione unitaria, superando le divisioni politiche per presentarsi con una sola voce. Il sindaco Matteo Chiantore ha chiamato a raccolta tutti i primi cittadini del territorio e anche il vescovo Daniele, sottolineando come la vertenza Konecta non sia solo una questione economica, ma un problema sociale che investe l’intera comunità.

Nel dibattito consiliare è emerso con forza il tema della “desertificazione sociale”: trasferimenti quotidiani verso Torino che significano ore di viaggio, costi insostenibili per stipendi spesso modesti, famiglie costrette a riorganizzarsi e il rischio concreto che molti lavoratori scelgano – o siano costretti – ad abbandonare il posto.

Anche ad Asti il messaggio è chiaro. Rasero ha assicurato il sostegno dell’intero Consiglio comunale e provinciale e ha annunciato che, tramite l’Asp, si sta lavorando per organizzare autobus che consentano ai lavoratori di raggiungere Torino il giorno dello sciopero. Un gesto simbolico ma anche concreto, che certifica come la vertenza sia ormai percepita come un problema collettivo.

Dal canto suo, Konecta non sembra intenzionata a fare passi indietro. Al tavolo convocato presso Confindustria a Ivrea, l’azienda ha confermato integralmente il piano presentato il 5 dicembre: accorpamento delle sedi piemontesi e centralizzazione delle attività a Torino, indicata come sede “baricentrica” e più efficiente dal punto di vista dei costi.

Una motivazione che i sindacati contestano apertamente, ricordando che le sedi di Asti e Ivrea gestiscono commesse strategiche per clienti di primo piano come Iren, Eni, WindTre, Vodafone, Mediolanum e Allianz. Attività costruite negli anni anche grazie a politiche di attrazione industriale dei territori, oggi messe in discussione da una scelta percepita come un disimpegno netto dal Piemonte.

La mobilitazione del 13 gennaio rischia di essere solo il primo atto. Le organizzazioni sindacali hanno chiesto l’intervento della Prefettura e un coinvolgimento diretto della Regione Piemonte, nella speranza di aprire un confronto istituzionale capace di esercitare pressione sull’azienda e individuare soluzioni alternative.

Il messaggio che arriva dai lavoratori è chiaro: non si tratta di difendere il passato, ma di rivendicare un futuro possibile per territori che non vogliono essere ridotti a periferie sacrificabili. In questo senso, la vertenza Konecta sta assumendo un valore che va oltre i numeri: è una cartina di tornasole del rapporto tra multinazionali, lavoro e responsabilità sociale.

Se Konecta continuerà a tirare dritto, lo sciopero regionale potrebbe trasformarsi in una mobilitazione lunga e conflittuale. E il Piemonte, ancora una volta, si troverà al centro di una battaglia che parla di lavoro, dignità e scelte industriali che pesano sulle comunità molto più di quanto dicano i bilanci.

Fr.Se.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona CanaveseNews - News dal Canavese e dintorni

Potrebbero interessarti

Crack Asa, un milione di euro dalla Regione: l’europarlamentare Crosetto avverte sui rischi e ringrazia i sindaci

Crack Asa, un milione di euro dalla Regione: l’europarlamentare Crosetto avverte sui rischi e ringrazia i sindaci

Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato un Ordine del Giorno che impegna la Giunta a stanziare un milione di euro per contribuire alla chiusura della lunga e complessa vicenda legata al fallimento Asa, che coinvolge 52 Comuni del Canavese. A commentare l’esito del voto è stato l’europarlamentare Giovanni Crosetto, che ha dedicato un post […]

28/01/2026

Borgaro, cantina Atc occupata abusivamente diventa deposito di droga e armi: maxi sequestro dei carabinieri

Borgaro, cantina Atc occupata abusivamente diventa deposito di droga e armi: maxi sequestro dei carabinieri

Una cantina di un alloggio Atc occupata abusivamente e trasformata in un deposito di droga e armi. È la scoperta fatta nei giorni scorsi a Borgaro dai carabinieri della stazione di Caselle, al termine di un controllo che ha portato al sequestro di un ingente quantitativo di hashish e di due fucili. La cantina appartiene […]

28/01/2026

Crack Asa, la Regione Piemonte verso la chiusura: un milione in più per la transazione con i creditori

Crack Asa, la Regione Piemonte verso la chiusura: un milione in più per la transazione con i creditori

La Regione Piemonte compie un passo decisivo verso la soluzione della lunga e complessa vicenda Asa. Il Consiglio regionale ha infatti approvato un ordine del giorno che impegna la Giunta a predisporre un Disegno di Legge per stanziare un ulteriore milione di euro, necessario a raggiungere la cifra complessiva di 9 milioni destinata alla transazione […]

28/01/2026

Biodigestore di Villareggia, il 12 febbraio il Consiglio di Stato decide sul ricorso di Comune e cittadini

Biodigestore di Villareggia, il 12 febbraio il Consiglio di Stato decide sul ricorso di Comune e cittadini

Il 12 febbraio 2026 il Consiglio di Stato discuterà il ricorso contro il progetto del biodigestore per la produzione di biometano previsto a Villareggia, un impianto da tempo al centro di un duro confronto tra istituzioni, cittadini e società proponenti. L’appello è stato presentato dal Comune di Villareggia e dal Comitato “Villareggia: vita, ambiente, sviluppo […]

28/01/2026

Chivasso, al via per un nuovo biennio il nuovo mandato del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze

Chivasso, al via per un nuovo biennio il nuovo mandato del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze

Si è svolta nel pomeriggio di lunedì 26 gennaio, nella Sala consiliare del Comune di Chivasso, la seduta inaugurale del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze (CCRR) per il biennio 2025-2027. Un appuntamento molto partecipato, alla presenza degli amministratori comunali, delle famiglie, degli insegnanti e di numerosi cittadini, che ha sancito ufficialmente l’avvio del […]

28/01/2026

Caselle, è morta in ospedale la donna di 65 anni colpita dal figlio con una pistola sparachiodi

Caselle, è morta in ospedale la donna di 65 anni colpita dal figlio con una pistola sparachiodi

È finita nel modo più tragico una vicenda familiare che aveva sconvolto Caselle nei giorni scorsi. Luciana Cat Berro, 65 anni, è morta ieri, martedì 27 gennaio 2026, all’ospedale San Giovanni Bosco di Torino, dove era ricoverata in condizioni gravissime dopo essere stata colpita alla testa dal figlio con una pistola sparachiodi. L’aggressione era avvenuta […]

28/01/2026

Rivarolo Canavese, grave malore in piscina: pensionato di 82 anni rianimato e salvato dai soccorsi

Rivarolo Canavese, grave malore in piscina: pensionato di 82 anni rianimato e salvato dai soccorsi

Momenti di grande apprensione nella tarda mattinata di oggi, mercoledì 28 gennaio 2026, alla piscina comunale di Rivarolo Canavese, all’interno del complesso sportivo di via Trieste, dove un pensionato di 82 anni ha accusato un grave malore mentre si trovava in acqua, rischiando di perdere la vita. L’allarme è scattato intorno alle 12.15. L’uomo si […]

28/01/2026

Allarme truffe online: false e-mail a nome della Polizia Postale prendono di mira cittadini e aziende

Allarme truffe online: false e-mail a nome della Polizia Postale prendono di mira cittadini e aziende

Continuano a moltiplicarsi gli episodi di truffe digitali e l’ultimo allarme arriva dalla Polizia Postale, che segnala la diffusione di nuove e-mail fraudolente capaci di colpire cittadini, professionisti, aziende e persino enti pubblici. I messaggi, apparentemente ufficiali, imitano le comunicazioni istituzionali della Polizia Postale e contengono presunte accuse di violazioni informatiche, con richieste di risposta […]

27/01/2026

Meteo, maltempo e neve fino a bassa quota: mercoledì 28 gennaio giornata instabile anche in Canavese

Meteo, maltempo e neve fino a bassa quota: mercoledì 28 gennaio giornata instabile anche in Canavese

Domani, mercoledì 28 gennaio, il maltempo continuerà a interessare gran parte dell’Italia, con condizioni instabili anche sul Canavese, dove la giornata sarà caratterizzata da cieli coperti, precipitazioni a tratti e possibili nevicate fino a quote basse, soprattutto al mattino. Al Nord La giornata si aprirà con tempo instabile e precipitazioni sparse. In Piemonte, e quindi […]

27/01/2026