
Ivrea, frontale nella notte: muore agente della polizia penitenziaria. Arrestato un 30enne per omicidio stradale
La notte sulle strade del Canavese si tinge ancora di sangue. A poche ore dal tragico schianto di Volpiano, costato la vita a un uomo di 31 anni, un nuovo incidente mortale si è verificato a Ivrea lungo la statale 26, trasformando una normale serata di rientro a casa in una tragedia senza ritorno.
Nella notte appena trascorsa, due autovetture si sono scontrate frontalmente dopo che uno dei mezzi, secondo una prima ricostruzione, ha invaso la corsia opposta. L’impatto è stato violentissimo: il conducente dell’auto travolta, un uomo di 51 anni residente a Strambino, è morto sul colpo per le gravissime lesioni riportate.
L’altro automobilista, un trentenne della zona, è stato soccorso dal personale del 118 e trasportato all’ospedale di Ivrea in codice verde. Gli accertamenti dei carabinieri della compagnia eporediese hanno però evidenziato che l’uomo era alla guida in stato di ebbrezza alcolica. Al termine delle verifiche è scattato l’arresto con l’accusa di omicidio stradale: il conducente è stato posto agli arresti domiciliari, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
La vittima si chiamava Alessandro Landriscina, originario di Cerignola e residente da tempo a Strambino. Padre di due figli, di 18 e 22 anni, stava rientrando a casa dopo il turno di lavoro al carcere di Ivrea, dove prestava servizio come assistente capo coordinatore della polizia penitenziaria. Una vita dedicata allo Stato e alla sicurezza pubblica, spezzata improvvisamente su una strada che ancora una volta si è trasformata in teatro di morte.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i soccorritori del 118 e i carabinieri, che hanno effettuato i rilievi per ricostruire con precisione la dinamica dello schianto. La statale 26 è rimasta chiusa al traffico per diverse ore per consentire le operazioni di soccorso e la messa in sicurezza della carreggiata.
L’ennesima tragedia riaccende i riflettori sulla piaga della guida in stato di ebbrezza e sulla necessità di rafforzare la cultura della responsabilità al volante. In poche ore, il Canavese si trova così a piangere due vittime della strada, lasciando dietro di sé famiglie distrutte e comunità profondamente scosse.
fr.se.