
Carabinieri, gli auguri arrivano da Chivasso: lo scatto notturno del Duomo diventa simbolo di sicurezza
Una fotografia notturna, carica di suggestione e significato, è diventata in queste ore il simbolo degli auguri dell’Arma dei carabinieri alle comunità italiane. Lo scatto, pubblicato sui profili social ufficiali dell’Arma, ritrae il Duomo di Chivasso illuminato da un videomapping dai colori caldi e avvolgenti, mentre in primo piano due pattuglie presidiano la piazza, ferme e silenziose, a rappresentare una presenza discreta ma costante.
L’immagine colpisce per il forte contrasto visivo: da un lato la facciata della chiesa, trasformata dalle luci artistiche in uno scenario quasi teatrale; dall’altro il blu dei lampeggianti delle auto di servizio, che richiama immediatamente il tema della sicurezza. Un equilibrio visivo che racconta molto più di una semplice cartolina natalizia: racconta il legame tra istituzioni, territorio e cittadini, soprattutto nei giorni in cui il senso di comunità si fa più intenso.
Non è un caso che la scelta sia caduta proprio su Chivasso. La piazza del Duomo, cuore storico e civile della città, diventa nello scatto un luogo simbolico dove spiritualità, bellezza e tutela dell’ordine pubblico si incontrano. Un messaggio chiaro e diretto: anche durante le festività, quando le città rallentano e le famiglie si ritrovano, l’Arma resta al fianco dei cittadini.
La fotografia ha avuto una forte risonanza anche sul piano mediatico. Solo sulla pagina Facebook ufficiale dei carabinieri ha raccolto in poche ore migliaia di “like” e più di ottanta condivisioni, con commenti arrivati da utenti di tutta Italia. Segno che l’immagine ha saputo parlare a un pubblico ampio, trasmettendo un senso di rassicurazione e vicinanza che va oltre i confini locali.
In un periodo in cui la comunicazione istituzionale passa sempre più dai canali digitali, lo scatto rappresenta un esempio efficace di come un’immagine possa veicolare valori profondi: presenza sul territorio, attenzione alle comunità, servizio silenzioso ma continuo. Un augurio che non passa dalle parole, ma dalla forza evocativa di una scena capace di unire tradizione, arte e sicurezza in un unico, potente messaggio.
f.s.