
Natale di lutto a Cuorgnè: esplosione e incendio in centro storico, muore per le ustioni un uomo di 76 anni
Un Natale segnato dalla tragedia a Cuorgnè, dove un incendio scoppiato alle prime luci dell’alba ha causato una vittima e due feriti. Il rogo è divampato intorno alle 7 di giovedì 25 dicembre in un palazzo di via Giovanni Trione, nel cuore del centro storico, coinvolgendo un alloggio situato al terzo piano.
Secondo una prima ricostruzione, all’origine dell’incendio ci sarebbe stata l’esplosione di una bombola del gas collocata in cucina. Al momento dell’accaduto, nell’appartamento si trovavano tre persone, tutte appartenenti allo stesso nucleo familiare.
Le condizioni più gravi sono apparse subito quelle di Giuseppe Galati, 76 anni, che aveva riportato ustioni estese su circa l’80% del corpo. Soccorso in condizioni disperate, l’uomo era stato trasferito d’urgenza al CTO di Torino in codice rosso, ma è deceduto in serata a causa delle gravissime ferite riportate.
Ferite anche la moglie, di 73 anni, e la figlia, di 37, rimaste intossicate dai fumi sprigionati dall’incendio. Entrambe sono state trasportate in codice giallo al pronto soccorso di Cuorgnè per le cure e gli accertamenti del caso. Le loro condizioni, fortunatamente, non sarebbero critiche.
L’intervento dei soccorsi è stato imponente. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco dei distaccamenti di Cuorgnè, Ivrea, Castellamonte e Torino Centrale, impegnati a lungo nelle operazioni di spegnimento e nella messa in sicurezza dell’edificio. Per il servizio di emergenza sanitaria 118 di Azienda Zero sono giunte l’ambulanza della Croce Rossa di Cuorgnè e le medicalizzate di Castellamonte e Caluso.
Sono ora in corso le indagini per chiarire con esattezza le cause dell’esplosione e del successivo incendio. A occuparsene sono il Nucleo Investigativo Antincendio dei vigili del fuoco e i carabinieri della compagnia di Ivrea, che stanno ricostruendo la dinamica dell’accaduto e verificando eventuali responsabilità.
Un episodio drammatico che ha profondamente colpito la comunità cuorgnatese e che, ancora una volta, richiama l’attenzione sui rischi domestici legati all’uso di bombole e impianti a gas, soprattutto nelle abitazioni più datate.
f.s.