Auto a motore termico anche dopo il 2035, il commento di CNA Piemonte: «Servono regole chiare e neutralità tecnologica»

21/12/2025

La decisione della Commissione Europea di confermare l’obiettivo del 2035 per la transizione del settore automotive, introducendo però margini di neutralità tecnologica, apre nuovi scenari per il futuro dell’industria automobilistica. Un passaggio giudicato positivamente da CNA Piemonte, che da tempo chiede un approccio più equilibrato, capace di coniugare sostenibilità ambientale e competitività industriale.

L’apertura alla possibilità di mantenere sul mercato motori ibridi e tradizionali alimentati con carburanti sostenibili, come biocarburanti ed e-fuel, rappresenta secondo l’associazione «un passo importante verso un equilibrio necessario». Un cambio di rotta che tiene conto delle difficoltà strutturali di un comparto produttivo complesso e fortemente integrato come quello piemontese.

«Le imprese piemontesi devono avere certezze normative, strumenti di supporto concreti e un percorso chiaro verso un futuro sostenibile, competitivo e giusto per tutti gli attori coinvolti», sottolinea Giovanni Genovesio, presidente di CNA Piemonte. Un messaggio che richiama la necessità di politiche industriali capaci di accompagnare la transizione senza creare fratture improvvise nel tessuto produttivo.

Sulla stessa linea anche Delio Zanzottera, segretario regionale dell’associazione: «CNA Piemonte sostiene da tempo la necessità di un approccio tecnologicamente neutrale, che non penalizzi l’intero comparto dell’automotive, in particolare le imprese della componentistica, della riparazione, della manutenzione e dell’intera filiera produttiva della nostra regione».

Secondo CNA, imporre regole troppo rigide senza alternative concrete rischia di tradursi in un aumento dei costi e in una perdita di competitività per le piccole e medie imprese piemontesi e italiane, soprattutto nei confronti dei concorrenti internazionali. Il sistema produttivo regionale, ricordano dall’associazione, è storicamente e profondamente legato all’industria automobilistica europea e necessita di tempi e strumenti adeguati per riconvertirsi.

Da qui l’appello a investimenti e incentivi diffusi, non limitati esclusivamente all’elettrico, ma estesi a tutte le tecnologie a basso impatto ambientale. Particolare attenzione viene richiesta allo sviluppo delle reti di ricarica, alla produzione di carburanti sostenibili e alla formazione specialistica delle imprese, elementi ritenuti fondamentali per una transizione inclusiva e realistica.

CNA Piemonte ribadisce infine che la tutela dell’ambiente e la riduzione delle emissioni restano obiettivi condivisi e prioritari. Tuttavia, perché la transizione sia efficace, deve essere accompagnata da un quadro normativo stabile e da politiche industriali in grado di salvaguardare occupazione, competenze e capacità produttiva, evitando discontinuità che potrebbero compromettere il futuro di uno dei settori chiave dell’economia piemontese.

Fr.Ser.

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