Oltre 500 firme contro il «PalaCeresole»: in Comune la petizione che chiede di rivedere il progetto a Pian della Balma

10/12/2025

A Ceresole Reale si accende il confronto sul progetto del nuovo centro d’incontro denominato «PalaCeresole», previsto in località Pian della Balma. Nella giornata di ieri i promotori della petizione contraria all’opera hanno protocollato in municipio 516 firme, raccolte nelle ultime settimane per chiedere all’amministrazione comunale una revisione complessiva dell’intervento.

Secondo quanto spiegato dai promotori, le sottoscrizioni arrivano sia da residenti sia da frequentatori abituali del territorio, persone che, pur provenendo da altre aree, considerano Ceresole Reale il proprio “luogo del cuore”. «Generazioni di visitatori hanno scelto queste montagne per vivere e condividere un profondo legame con la natura alpina, tutelata dallo storico Parco Nazionale del Gran Paradiso», osservano i firmatari, sottolineando come la sensibilità ambientale rappresenti un elemento identitario della comunità locale.

Al centro delle contestazioni vi è la collocazione del nuovo edificio. Dalla documentazione pubblicata sul sito istituzionale del Comune risulterebbe che il progetto contempli la realizzazione di una sala per incontri in un’area definita dai promotori «di particolare valore naturalistico», con l’abbattimento di alberi centenari e un impatto che viene ritenuto significativo sul paesaggio circostante. «Una scelta che, a nostro avviso, non risulta coerente con gli obiettivi di conservazione e valorizzazione ambientale che storicamente caratterizzano questo territorio», affermano.

La petizione chiede formalmente all’amministrazione di avviare una revisione dell’intervento, valutando l’ipotesi di una collocazione alternativa che risulti più idonea e rispettosa del contesto naturale. L’invito è quello di considerare il riutilizzo o la riqualificazione di aree già edificate, ritenute soluzioni più in linea con le migliori pratiche di pianificazione sostenibile adottate nei territori alpini. «Riteniamo fondamentale limitare il consumo di suolo, uno dei principali fattori di degrado ambientale contemporaneo», sottolineano i firmatari.

Nel documento depositato in Comune viene richiamata anche la responsabilità istituzionale del Parco Nazionale del Gran Paradiso, il primo parco nazionale italiano, il cui presidente – affermano i promotori – «non può che farsi promotore della tutela e della salvaguardia del territorio, come sancito dallo Statuto dell’ente».

I sottoscrittori confidano ora in un dialogo costruttivo e trasparente con l’amministrazione comunale, auspicando che si possa arrivare a un utilizzo diverso dei fondi disponibili o, qualora non fosse possibile, a una diversa localizzazione dell’opera, così da ridurne sensibilmente l’impatto sull’ambiente alpino. L’Amministrazione, dal canto suo, non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali dopo il deposito delle firme, mentre nei prossimi giorni potrebbe avviarsi un confronto più strutturato sul futuro del progetto e sulle alternative possibili.

F.S.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona CanaveseNews - News dal Canavese e dintorni

Potrebbero interessarti

Chivasso, sicurezza, più controlli in città: presidi quotidiani alla stazione e servizi serali della Polizia Locale

Chivasso, sicurezza, più controlli in città: presidi quotidiani alla stazione e servizi serali della Polizia Locale

Più agenti sul territorio, controlli quotidiani nella zona della stazione e del Movicentro, servizi prolungati nelle ore serali e particolare attenzione ai mercati contro il rischio di borseggi. Chivasso rafforza i controlli in città durante il periodo estivo e in vista della Festa Patronale del Beato Angelo Carletti, quando è previsto un maggiore afflusso di […]

10/08/2026

Nole, sorpreso a cedere droga a una donna: cocaina nascosta nell’auto e nel pacchetto delle gomme, arrestato a 73 anni

Nole, sorpreso a cedere droga a una donna: cocaina nascosta nell’auto e nel pacchetto delle gomme, arrestato a 73 anni

Lo avrebbero sorpreso mentre cedeva sostanza stupefacente a una donna. Da quel momento è scattato il controllo che ha portato i carabinieri a scoprire cocaina nascosta prima nell’auto e poi, all’interno dell’abitazione, persino in un pacchetto di gomme da masticare. A Nole Canavese un uomo di 73 anni è stato arrestato in flagranza dai militari […]

10/08/2026

Cuorgnè, brucia sterpaglie nel terreno del vicino, arrivano i carabinieri e scoprono 17 piante di canapa: arrestato 72enne

Cuorgnè, brucia sterpaglie nel terreno del vicino, arrivano i carabinieri e scoprono 17 piante di canapa: arrestato 72enne

Doveva essere un intervento per una banale lite tra vicini. Si è concluso con la scoperta di 17 piante di canapa, quasi dieci chili complessivi, oltre a più di mezzo chilo di marijuana conservata in diversi barattoli. È quanto accaduto a Cuorgnè, in frazione Salto, dove i carabinieri hanno arrestato un uomo di 72 anni. […]

10/08/2026

Prascorsano, sale sulla tettoia per alcuni lavori e precipita per tre metri: 84enne trasportato in elicottero al CTO

Prascorsano, sale sulla tettoia per alcuni lavori e precipita per tre metri: 84enne trasportato in elicottero al CTO

Era salito su una tettoia per effettuare alcuni lavori di manutenzione quando, improvvisamente, ha perso l’equilibrio ed è precipitato nel vuoto per circa tre metri. Grave incidente domestico nella mattinata di oggi, lunedì 10 agosto 2026, a Prascorsano, dove un uomo di 84 anni è rimasto ferito all’interno di un’abitazione privata di via Villa. Secondo […]

10/08/2026

Torino, il commosso addio a Livio Berruti, l’atleta che, nel 1960 fece volare l’Italia alle Olimpiadi di Roma

Torino, il commosso addio a Livio Berruti, l’atleta che, nel 1960 fece volare l’Italia alle Olimpiadi di Roma

Correva leggero, quasi senza fare rumore, con quegli inconfondibili occhiali scuri e una falcata che sembrava non appartenere alla sua epoca. Poi arrivò quel 3 settembre 1960 e Livio Berruti, ragazzo torinese di appena 21 anni, impiegò 20 secondi e 5 decimi per entrare definitivamente nella storia dello sport italiano. Il campione olimpico dei 200 […]

10/08/2026

San Francesco al Campo: addio a Gabriele Araudo, una vita per l’Ardor e per lo sport canavesano

San Francesco al Campo: addio a Gabriele Araudo, una vita per l’Ardor e per lo sport canavesano

Ci sono uomini che attraversano la storia di una società sportiva e altri che finiscono per diventarne parte inscindibile. Gabriele Araudo apparteneva alla seconda categoria. Fondatore, dirigente, allenatore, presidente e infine presidente onorario dell’Ardor San Francesco, ha accompagnato per quasi settant’anni la vita della società giallorossa, diventando un punto di riferimento per generazioni di giovani […]

09/08/2026

Lanzo, travolge due volte i ciclisti dopo una lite: 73enne agli arresti domiciliari per tentato omicidio

Lanzo, travolge due volte i ciclisti dopo una lite: 73enne agli arresti domiciliari per tentato omicidio

Un colpo di clacson durante il sorpasso, il gesto stizzito di uno dei ciclisti e una banale incomprensione sulla strada che, nel giro di pochi istanti, si sarebbe trasformata in una reazione dalle conseguenze drammatiche. È accusato di tentato omicidio il pensionato di 73 anni, residente a Coassolo, che nella mattinata di ieri, sabato 8 […]

09/08/2026

Mazzè: mano incastrata nel macchinario mentre cerca di ripararlo: operaio di 55 anni finisce in ospedale

Mazzè: mano incastrata nel macchinario mentre cerca di ripararlo: operaio di 55 anni finisce in ospedale

Un guasto al nastro trasportatore, il tentativo di intervenire sul macchinario e poi l’incidente, con una mano rimasta improvvisamente incastrata negli ingranaggi. Momenti di paura nella giornata di ieri, sabato 8 agosto 2026, a Mazzè, dove un operaio di 55 anni è rimasto ferito mentre lavorava all’interno di un impianto per il trattamento di macerie, […]

09/08/2026

Chivasso, neonato di due mesi ricoverato in ospedale con lividi e una ventina di fratture: indagano i carabinieri

Chivasso, neonato di due mesi ricoverato in ospedale con lividi e una ventina di fratture: indagano i carabinieri

Un bambino di appena due mesi ricoverato in ospedale con lividi e una ventina di fratture in diverse parti del corpo. Un quadro clinico delicatissimo sul quale adesso stanno cercando di fare piena luce medici e carabinieri. Gli accertamenti, coordinati dalla Procura di Ivrea, dovranno soprattutto stabilire l’origine delle lesioni e chiarire se il neonato […]

08/08/2026