
Quando leggere diventa un atto di vera libertà: torna a Chivasso il Festival “Chiavi di Lettura”
La Città di Chivasso torna a scommettere sulla forza delle parole. Nella Biblioteca Civica MOviMEnte, cuore pulsante della vita culturale cittadina, è stata presentata la nuova edizione del Festival della Letteratura “Chiavi di Lettura”, un appuntamento che da anni intreccia pensiero, emozione e impegno civile, trasformando la parola scritta in un luogo d’incontro e di crescita collettiva.
Il calendario, ricco e articolato, prenderà il via sabato 22 novembre con Marco Buticchi, autore amatissimo della narrativa d’avventura, che presenterà La più bella del mondo (Longanesi) nella suggestiva cornice della Sala del Consiglio Comunale.
Seguiranno Darwin Pastorin (27 novembre) con Lettera a Bearzot, Marco Travaglini (12 dicembre) con Il seggio del peccato, e nel 2025 Fabio Geda (21 gennaio) con La casa dell’attesa.
Spazio poi alla Sezione Legalità, che accoglierà Vito Fiorino (24 gennaio), testimone del naufragio di Lampedusa, Pietro Grasso e Alessio Pasquini (16 febbraio) con Da che parte stai?, e Giuseppe Culicchia (21 febbraio) con Uccidere un fascista.
Non mancheranno voci amate come Andrea Vitali, Alice Basso, Valentina Petri e Filippo Roma, che chiuderà la rassegna il 23 maggio con Si ami che può (Curcio).
Ma la grande novità di questa edizione è il Festival dei Ragazzi, un ciclo di incontri pensato per le scuole del territorio: un passo decisivo verso una cultura realmente inclusiva e generazionale.
Si comincerà martedì 17 febbraio al Palalancia, dove Pietro Grasso e Alessio Pasquini incontreranno gli studenti per una versione speciale del loro libro, seguiti ad aprile da una settimana interamente dedicata alla lettura per ragazzi, con autori come Giuseppe Assandri, Valeria De Cubellis, Chiara Grasso e Valentina Chiarle.
Il sindaco Claudio Castello ha sottolineato il valore sociale dell’iniziativa: «La letteratura è una forma di resistenza, di costruzione e di cura. In un tempo che spinge alla superficialità, il Festival ci ricorda che leggere è un gesto di libertà. Chivasso vuole essere una città che legge, che ascolta e che si interroga — a partire dai più giovani.»
L’assessore alla Cultura, Istruzione e Legalità Gianluca Vitale ha rimarcato il senso più profondo del progetto, che lega la lettura al concetto stesso di cittadinanza: «Investire nella lettura significa investire nella democrazia. Ogni libro è una possibilità di cambiamento, ogni incontro un’occasione per migliorarsi. Con questa edizione vogliamo rafforzare il legame tra cultura e comunità, tra memoria e futuro. Il Festival dei Ragazzi nasce proprio da questa visione: dare voce ai più giovani, offrire loro strumenti per pensare, scegliere, immaginare. La Biblioteca MOviMEnte non è solo una sede, ma un laboratorio permanente di cittadinanza culturale.»
Un messaggio forte e chiaro: la cultura, a Chivasso, non è solo intrattenimento, ma educazione alla libertà, al pensiero critico e alla responsabilità civile. E in un tempo che ha bisogno di visione e di dialogo, “Chiavi di Lettura” si conferma una delle manifestazioni più vitali del panorama piemontese — un ponte tra generazioni, parole e futuro.