Canavese: il numero degli infermieri diminuisce drasticamente. Sono a rischio servizi e posti letto

28/09/2024

Canavese: il numero degli infermieri diminuisce drasticamente. Sono a rischio servizi e posti letto

Il sistema sanitario del Canavese è in una situazione critica a causa della carenza di infermieri, una problematica che potrebbe portare al collasso delle strutture ospedaliere locali nel breve termine. A lanciare l’allarme è il Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche, che ha inviato una lettera urgente a tutti i sindaci dell’Asl To4. Nella missiva si parla di una “gravissima criticità sempre più in ascesa e che a breve metterà in ginocchio anche il servizio sanitario del nostro territorio”.

Il segretario territoriale del Nursind Torino, Giuseppe Summa, sottolinea come la situazione fosse stata già segnalata in passato, con particolare preoccupazione per il personale infermieristico: “Lo avevamo evidenziato subito dopo l’insediamento dell’attuale Direttore Generale: la difficoltà di reclutamento non riguarderà solo i medici, ma soprattutto gli infermieri, e così è stato”.

Secondo i dati forniti dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (Ocse), la carenza di personale infermieristico è un problema diffuso a livello nazionale, ma assume proporzioni più gravi in territori meno attrattivi come quello dell’Asl To4 rispetto ad altre aree metropolitane, come quella di Torino. Summa spiega che il numero di laureati presso il Corso di Laurea in Infermieristica di Ivrea, punto di riferimento per il Canavese, non è più sufficiente a coprire nemmeno il fabbisogno ordinario. “Le difficoltà nel garantire la copertura del turn-over sono enormi: le graduatorie concorsuali si esauriscono in poche settimane e il numero di uscite supera costantemente quello delle nuove assunzioni”.

Le ripercussioni sono già evidenti e il futuro potrebbe riservare scelte drastiche. Secondo il Nursind, se non si interviene tempestivamente, si rischia di dover ridurre ulteriormente i posti letto e chiudere servizi, come sta già avvenendo in alcune strutture. “In tempi rapidi, saremo costretti a decidere quali servizi mantenere aperti e quali chiudere”, avverte Summa.

Alla luce di questo scenario preoccupante, il sindacato ha esortato i sindaci del Canavese a farsi promotori di un’azione congiunta per sensibilizzare la Regione Piemonte e individuare soluzioni concrete. “Su un tema così importante, auspichiamo che il nostro grido di allarme venga accolto – si legge nella lettera – e vi esortiamo a diventare parte attiva, aprendo un tavolo di confronto e mettendo in campo iniziative per contrastare, o almeno limitare, questa emergenza”.

L’appello del Nursind non riguarda solo le istituzioni locali, ma anche le politiche regionali di gestione delle risorse umane nel settore sanitario. Il rischio di un “collasso” del sistema non è un’ipotesi lontana, ma una realtà imminente se non verranno adottate misure efficaci per invertire la tendenza.

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