Canavese, la richiesta di Coldiretti Torino: “L’acqua dei bacini idroelettrici per soccorrere l’agricoltura”

01/05/2023

Canavese, la richiesta di Coldiretti Torino: “L’acqua dei bacini idroelettrici per soccorrere l’agricoltura”

La Coldiretti di Torino chiede che nei capitolati di gara per le concessioni dei grandi bacini idroelettrici delle valli torinesi venga introdotto l’obbligo di soccorso all’irrigazione nei momenti più critici.
La Regione Piemonte sta predisponendo le gare per il rinnovo delle concessioni di produzione energetica da grandi derivazioni idroelettriche come previsto dalla legge regionale del luglio 2022. Secondo Coldiretti Torino questa è un’occasione importante per introdurre il principio che l’acqua impiegata per scopi idroelettrici possa essere utilizzata per aiutare l’irrigazione quado si verificano situazioni di grave siccità, come è accaduto nell’estate del 2022. L’anno, scorso, infatti, Coldiretti Torino e Iren hanno raggiunto un accordo per il rilascio di 6 metri cubi al secondo di acqua dalla diga idroelettrica del lago di Ceresole Reale, acqua che ha consentito di alimentare i canali irrigui di pianura che non riuscivano più a derivare a causa dell’asciutta del torrente Orco. Questo soccorso irriguo ha permesso di portare a termine la maturazione dei raccolti per 5.500 agricoltori su 8.500 ettari terreni in Canavese.

“La Regione ha finalmente l’opportunità di applicare il principio dell’uso plurimo delle acque – osserva il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici -. Non vogliamo scippare l’acqua a nessuno ma stabilire il principio che se l’acqua viene trattenuta a monte deve servire anche a valle per salvare la produzione di cibo. Del resto, nella gerarchia dell’uso della risorsa idrica al primo posto c’è l’utilizzo potabile ma al secondo posto c’è quello agricolo. Pensiamo che in base a questo principio, i concessionari idroelettrici possano venire incontro alle esigenze dell’agricoltura nel caso in cui, mentre le colture in piena coltivazione, nei punti di prelievo dei canali irrigui i fiumi risultino di portata insufficiente. In fin dei conti si tratta di condizioni che si possono verificare un paio di mesi l’anno quando sono in atto le fioriture del mais, la ricrescita dei prati a sfalcio e la maturazione della frutta”.

I grandi bacini idroelettrici del Torinese sono presenti in alta valle Orco, valle di Viù sulla Stura di Lanzo e in valle di Susa. Sono gestiti da colossi come Iren ed Enel Green Power. Ma anche In val Chisone sono presenti bacini di media dimensione gestiti da altre società. Se tutti questi sbarramenti fornissero acqua in caso di mancanza di precipitazioni in pianura l’agricoltura torinese potrebbe garantire la fornitura di cibo anche in estati asciutte.

“Pensiamo che, nel rinnovo delle concessioni, non vadano solo prese in considerazione le compensazioni ambientali ed economiche per i comuni dove insistono i laghi artificiali ma che vadano tenute presenti tutte le esigenze di bacino ad iniziare, appunto, da quelle irrigue. Le nostre sono richieste di buon senso ma che non trovano ascolto in Regione. Crediamo che questa possa essere un’occasione importante a disposizione degli assessori regionali Marnati e Protopapa per difendere, con i fatti, l’agricoltura. Per questo chiediamo loro di convocare un tavolo urgente per esaminare le nostre proposte”.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona CanaveseNews - News dal Canavese e dintorni

Potrebbero interessarti

Aree industriali in cerca di futuro: oltre 70 siti mappati dalla Regione, il Canavese al centro del rilancio produttivo

Aree industriali in cerca di futuro: oltre 70 siti mappati dalla Regione, il Canavese al centro del rilancio produttivo

Dare nuova vita ai grandi spazi produttivi dismessi e trasformarli in opportunità di sviluppo per il territorio: è questo l’obiettivo della nuova mappatura avviata dalla Regione Piemonte, che ha individuato oltre settanta immobili e aree industriali pronti per essere rilanciati sul mercato degli investimenti. Un patrimonio diffuso che sarà raccolto in una vetrina digitale pensata […]

06/01/2026

Imprese piemontesi fiduciose verso il 2026: investimenti e lavoro in crescita, export ancora sotto pressione

Imprese piemontesi fiduciose verso il 2026: investimenti e lavoro in crescita, export ancora sotto pressione

Il clima di fiducia delle imprese piemontesi per il primo trimestre del 2026 si conferma complessivamente ottimistico, in linea con la precedente rilevazione, segnale di un tessuto economico che dimostra solidità e capacità di resistenza anche in una fase prolungata di incertezza. È quanto emerge dall’indagine congiunturale realizzata a dicembre dal Centro Studi dell’Unione Industriali […]

24/12/2025

Konecta, sindacati in mobilitazione: sciopero il 13 gennaio contro la chiusura delle sedi di Ivrea e Asti

Konecta, sindacati in mobilitazione: sciopero il 13 gennaio contro la chiusura delle sedi di Ivrea e Asti

È stato proclamato uno sciopero per l’intera giornata di martedì 13 gennaio 2026 da parte delle lavoratrici e dei lavoratori di Konecta in Piemonte. La decisione è maturata al termine dell’incontro che si è svolto nella mattinata di lunedì 22 dicembre 2025 a Ivrea, presso Confindustria, tra i vertici aziendali e le organizzazioni sindacali Slc […]

23/12/2025

Caso Konecta, Avetta (Pd): “Il tavolo di confronto è un passo avanti, ma così si impoverisce il Canavese”

Caso Konecta, Avetta (Pd): “Il tavolo di confronto è un passo avanti, ma così si impoverisce il Canavese”

La convocazione di un tavolo di confronto con i vertici di Konecta SpA viene accolta con cauta soddisfazione dal consigliere regionale del Partito Democratico Alberto Avetta, che richiama però l’attenzione sulle pesanti ricadute occupazionali e territoriali legate all’annunciata chiusura della sede di Ivrea, erede della storica Comdata. «La notizia della convocazione di un tavolo di […]

16/12/2025

Piano Industriale della Città metropolitana di Torino: primo confronto tra istituzioni e sistema produttivo

Piano Industriale della Città metropolitana di Torino: primo confronto tra istituzioni e sistema produttivo

Si è svolto questa mattina, sabato 13 dicembre, presso la sede dell’Unione Industriale di Torino, un primo incontro di confronto sul documento di lavoro del Piano Industriale della Città metropolitana di Torino. Un appuntamento significativo che ha segnato l’avvio di un dialogo strutturato tra le istituzioni e il sistema produttivo del territorio. Al tavolo dei […]

13/12/2025

Konecta, Alice Ravinale (AVS): interrogazione in Regione contro la chiusura delle sedi di Asti e Ivrea

Konecta, Alice Ravinale (AVS): interrogazione in Regione contro la chiusura delle sedi di Asti e Ivrea

La riorganizzazione annunciata da Konecta approda ufficialmente in Consiglio regionale. Alice Ravinale, presidente del Gruppo consiliare regionale Alleanza Verdi Sinistra, ha depositato un’interrogazione rivolta alla Giunta per sollecitare un intervento immediato contro la delocalizzazione delle attività e per conoscere quali misure l’esecutivo intenda adottare in risposta al nuovo piano industriale del gruppo, che prevede la […]

11/12/2025

Dipendenze in azienda: a Torino imprese, Confindustria Canavese e stakeholder uniti per la prevenzione

Dipendenze in azienda: a Torino imprese, Confindustria Canavese e stakeholder uniti per la prevenzione

Il 3 dicembre si è svolto presso la sede dell’iniziativa un incontro nell’ambito del progetto pilota “Le dipendenze: attutire il loro impatto sociale ed economico nelle aziende”, promosso con il contributo della Camera di Commercio di Torino e in collaborazione con Dianova Italia. L’iniziativa fa parte di un programma dedicato a ridurre le conseguenze delle […]

09/12/2025

Konecta annuncia la chiusura della sede di Ivrea: oltre 700 lavoratori verso il trasferimento a Torino

Konecta annuncia la chiusura della sede di Ivrea: oltre 700 lavoratori verso il trasferimento a Torino

Un duro colpo per l’occupazione a Ivrea e per l’intero comparto delle telecomunicazioni del Canavese. Konecta Spa, ex Comdata, ha annunciato l’intenzione di chiudere la sede eporediese nell’ambito di un piano di riorganizzazione che prevede l’accentramento delle attività call-center in un’unica struttura a Torino. A partire da giugno 2026, circa 700 lavoratrici e lavoratori oggi […]

06/12/2025

L’Italia eccelle nell’export, ma la produttività resta il nodo critico. Il rapporto 2025 di Confindustria

L’Italia eccelle nell’export, ma la produttività resta il nodo critico. Il rapporto 2025 di Confindustria

La manifattura italiana conferma il suo ruolo centrale nell’economia nazionale, rappresentando da sempre il fiore all’occhiello del Paese e continuando a sostenere crescita e innovazione. Lo evidenzia il Rapporto Industria 2025 del Centro Studi Confindustria, che offre una panoramica aggiornata e comparabile delle trasformazioni dell’ultimo decennio, in un contesto segnato da shock economici, sanitari e […]

06/12/2025