Piemonte, la Corte dei Conti promuove il bilancio della Regione. Cirio: “Gestione oculata”

28/07/2022

La sezione regionale di controllo della Corte dei Conti ha parificato il rendiconto generale 2021 della Regione Piemonte. Le entrate complessive sono state accertate in 14,5 miliardi di euro e le spese in oltre 14,3 miliardi, di cui circa 11,6 di spese correnti e oltre 500 milioni di spese in conto capitale, al quale occorre aggiungere il Fondo pluriennale vincolato per circa 702, 7 milioni. L’incidenza delle spese a fondo perduto sulle spese complessive è circa il 3,6%.

Secondo la Corte è apprezzabile che nel 2021, pur nelle difficoltà del momento, la Regione Piemonte abbia proseguito la linea di rigore intrapresa nei precedenti esercizi, migliorando ancora il proprio disavanzo e proseguendo quel trend avviato negli anni precedenti. Nel 2021 il disavanzo si è attestato su 5.581.116.303,91 euro, mantenendo un trend annuo di riduzione per più di 322 milioni a fronte di un disavanzo registrato nel 2020 di 5.903.368.303,91 euro. I giudici ritengono comunque necessario invertire la tendenza e indirizzare l’indebitamento non a spese correnti ma a spese di investimento, le uniche in grado di assicurare prospettive di sviluppo e di occupazione durevoli nei relativi territori

All’udienza erano presenti il presidente e gli assessori regionali. Al termine il presidente ha espresso profonda soddisfazione perché il giudizio di parifica della Corte dei Conti è arrivato senza accezioni, ovvero che, come prevede la legge, la Corte ha certificato la correttezza delle spese della Regione e anche degli equilibri di bilancio. Ma soprattutto ha certificato in tre anni i debiti del passato sono stati ridotti di un miliardo di euro, da 9,6 a 8,6. Un risultato raggiunto senza aumentare di un euro le tasse dei piemontesi, seppure con grandissimi sacrifici.
Anche sull’indebitamento complessivo della Regione sono stati recuperati in questi tre anni più di 800 milioni di euro. Quindi, come certifica la Corte dei Conti, tutto avviene nella prosecuzione di un rigore nella gestione dei soldi pubblici che è fondamentale, perché sono i soldi dei cittadini piemontesi, che vanno gestiti onestamente e con grande correttezza contabile.
Il presidente e l’assessore al Bilancio hanno poi rilevato che è stato raggiunto l’equilibrio delle spese sanitarie senza l’intervento dello Stato, perché sui 615 milioni che sono il costo del Covid ne sono arrivati 315 dallo Stato e per il resto è stato dato fondo a un tesoretto della Sanità e sono stati usati i fondi europei, ed è stata mantenuta la tempestività dei pagamenti, tema importante perché impatta sulla società civile causando un problema reale per i cittadini.

La Regione, ha concluso il presidente, farà tesoro delle riflessioni della Corte dei Conti e garantisce la volontà di continuare in questa linea del rigore per ridurre la “cambiale” che i piemontesi sono costretti a pagare, frutto di una gestione passata che l’attuale Giunta non condivide perché contrarre debiti da far pagare alle generazioni future non è una scelta saggia né buona. La volontà è di liberare al più presto il territorio da quest’onere, affinché ogni risorsa possa essere concentrata sugli investimenti per far crescere in modo sano il Piemonte.

Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore alla Sanità, che ha ringraziato la struttura dirigenziale e contabile dell’Assessorato per lo straordinario lavoro compiuto in questi due anni di emergenza sanitaria sul fronte della complessa gestione economica e finanziaria della Sanità regionale. I conti sono stati mantenuti in equilibrio e tutte leaAziende sanitarie regionali stanno rispettando i tempi di pagamento, in linea con la Direttiva europea.
Nello specifico, l’assessore ha rendicontato sullo stato di attuazione del Pnrr sanitario (524 milioni già resi disponibili alle aziende sanitarie), sugli investimenti per l’edilizia sanitaria (in programma la costruzione di sei nuovi ospedali), sulla situazione delle nuove Città della Salute di Torino e Novara e dell’ospedale Valle Belbo e sull’avanzamento del Piano Arcuri.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona CanaveseNews - News dal Canavese e dintorni

Potrebbero interessarti

Aree industriali in cerca di futuro: oltre 70 siti mappati dalla Regione, il Canavese al centro del rilancio produttivo

Aree industriali in cerca di futuro: oltre 70 siti mappati dalla Regione, il Canavese al centro del rilancio produttivo

Dare nuova vita ai grandi spazi produttivi dismessi e trasformarli in opportunità di sviluppo per il territorio: è questo l’obiettivo della nuova mappatura avviata dalla Regione Piemonte, che ha individuato oltre settanta immobili e aree industriali pronti per essere rilanciati sul mercato degli investimenti. Un patrimonio diffuso che sarà raccolto in una vetrina digitale pensata […]

06/01/2026

Imprese piemontesi fiduciose verso il 2026: investimenti e lavoro in crescita, export ancora sotto pressione

Imprese piemontesi fiduciose verso il 2026: investimenti e lavoro in crescita, export ancora sotto pressione

Il clima di fiducia delle imprese piemontesi per il primo trimestre del 2026 si conferma complessivamente ottimistico, in linea con la precedente rilevazione, segnale di un tessuto economico che dimostra solidità e capacità di resistenza anche in una fase prolungata di incertezza. È quanto emerge dall’indagine congiunturale realizzata a dicembre dal Centro Studi dell’Unione Industriali […]

24/12/2025

Konecta, sindacati in mobilitazione: sciopero il 13 gennaio contro la chiusura delle sedi di Ivrea e Asti

Konecta, sindacati in mobilitazione: sciopero il 13 gennaio contro la chiusura delle sedi di Ivrea e Asti

È stato proclamato uno sciopero per l’intera giornata di martedì 13 gennaio 2026 da parte delle lavoratrici e dei lavoratori di Konecta in Piemonte. La decisione è maturata al termine dell’incontro che si è svolto nella mattinata di lunedì 22 dicembre 2025 a Ivrea, presso Confindustria, tra i vertici aziendali e le organizzazioni sindacali Slc […]

23/12/2025

Caso Konecta, Avetta (Pd): “Il tavolo di confronto è un passo avanti, ma così si impoverisce il Canavese”

Caso Konecta, Avetta (Pd): “Il tavolo di confronto è un passo avanti, ma così si impoverisce il Canavese”

La convocazione di un tavolo di confronto con i vertici di Konecta SpA viene accolta con cauta soddisfazione dal consigliere regionale del Partito Democratico Alberto Avetta, che richiama però l’attenzione sulle pesanti ricadute occupazionali e territoriali legate all’annunciata chiusura della sede di Ivrea, erede della storica Comdata. «La notizia della convocazione di un tavolo di […]

16/12/2025

Piano Industriale della Città metropolitana di Torino: primo confronto tra istituzioni e sistema produttivo

Piano Industriale della Città metropolitana di Torino: primo confronto tra istituzioni e sistema produttivo

Si è svolto questa mattina, sabato 13 dicembre, presso la sede dell’Unione Industriale di Torino, un primo incontro di confronto sul documento di lavoro del Piano Industriale della Città metropolitana di Torino. Un appuntamento significativo che ha segnato l’avvio di un dialogo strutturato tra le istituzioni e il sistema produttivo del territorio. Al tavolo dei […]

13/12/2025

Konecta, Alice Ravinale (AVS): interrogazione in Regione contro la chiusura delle sedi di Asti e Ivrea

Konecta, Alice Ravinale (AVS): interrogazione in Regione contro la chiusura delle sedi di Asti e Ivrea

La riorganizzazione annunciata da Konecta approda ufficialmente in Consiglio regionale. Alice Ravinale, presidente del Gruppo consiliare regionale Alleanza Verdi Sinistra, ha depositato un’interrogazione rivolta alla Giunta per sollecitare un intervento immediato contro la delocalizzazione delle attività e per conoscere quali misure l’esecutivo intenda adottare in risposta al nuovo piano industriale del gruppo, che prevede la […]

11/12/2025

Dipendenze in azienda: a Torino imprese, Confindustria Canavese e stakeholder uniti per la prevenzione

Dipendenze in azienda: a Torino imprese, Confindustria Canavese e stakeholder uniti per la prevenzione

Il 3 dicembre si è svolto presso la sede dell’iniziativa un incontro nell’ambito del progetto pilota “Le dipendenze: attutire il loro impatto sociale ed economico nelle aziende”, promosso con il contributo della Camera di Commercio di Torino e in collaborazione con Dianova Italia. L’iniziativa fa parte di un programma dedicato a ridurre le conseguenze delle […]

09/12/2025

Konecta annuncia la chiusura della sede di Ivrea: oltre 700 lavoratori verso il trasferimento a Torino

Konecta annuncia la chiusura della sede di Ivrea: oltre 700 lavoratori verso il trasferimento a Torino

Un duro colpo per l’occupazione a Ivrea e per l’intero comparto delle telecomunicazioni del Canavese. Konecta Spa, ex Comdata, ha annunciato l’intenzione di chiudere la sede eporediese nell’ambito di un piano di riorganizzazione che prevede l’accentramento delle attività call-center in un’unica struttura a Torino. A partire da giugno 2026, circa 700 lavoratrici e lavoratori oggi […]

06/12/2025

L’Italia eccelle nell’export, ma la produttività resta il nodo critico. Il rapporto 2025 di Confindustria

L’Italia eccelle nell’export, ma la produttività resta il nodo critico. Il rapporto 2025 di Confindustria

La manifattura italiana conferma il suo ruolo centrale nell’economia nazionale, rappresentando da sempre il fiore all’occhiello del Paese e continuando a sostenere crescita e innovazione. Lo evidenzia il Rapporto Industria 2025 del Centro Studi Confindustria, che offre una panoramica aggiornata e comparabile delle trasformazioni dell’ultimo decennio, in un contesto segnato da shock economici, sanitari e […]

06/12/2025