Chivasso: la Re-Heart di Lusigliè dona un defibrillatore alla “Hope Running”

09/02/2022

Nei giorni scorsi a Chivasso si è tenuta una cerimonia tra pochi intimi, per la consegna del DAE alla Aps Hope Running ASD. La RE-HEART di Lusigliè, ha donato un Defibrillatore di alta qualità, Lo Schiller, elettromedicale svizzero prodotto in Francia. La donazione proviene da un’iniziativa solidale di raccolta fondi tra gli istruttori nazionali della RE-HEART, Ente di formazione di Primo Soccorso BLSD e di Divulgazione prevenzione pediatrica Accreditata in ogni Regione di Italia. Nel periodo di Natale il presidente Marcello Cagnazzo con il supporto della Formatrice chivassesse Manuela Livoni ha avviato una raccolta fondi interna simile alla lotteria dove tra gli 11 candidati beneficiari nominati è proprio stato estratto il numero 7 assegnato alla Hope Running.

“Per semplificare l’estrazione, dopo un calcolo matematico che ho fatto in base alle nomination ricevute dagli istruttori, ho assegnato i numeri a tutte le associazioni candidate e ci siamo poi affidati alle estrazioni del lotto sulla ruota di Roma. È uscito come primo numero il 7, il giorno 11 gennaio e dunque il DAE ha fatto un viaggio breve, da Lusigliè a Chivasso, alla Hope Running di Giovanni Mirabella, che è anche nostro Istruttore da pochi mesi” spiega il presidente Marcello Cagnazzo.

Presenti all’evento il sindaco Claudio Castello, L’Assessore e Primario Cardiologo dottor Claudio Moretti, i fondatori della RE-HEART, il Vvcepresidente Giuseppe Bioletto, alcuni istruttori del canavese, alcuni volontari della Hope Running, la famiglia del Presidente della Hope Running, dottor Mirabella e Manuela Livoni Formatrice e Istruttrice Nazionale che dal 2018 lavora sul territorio su diverse campagne in-formative studiate per i bambini, ragazzi e per gli adulti. Diverse ASD della zona si rivolgono a Manuela da anni per la formazione dei propri istruttori sportivi e dalle sue parole traspare l’intenzione e la Mission RE-HEART “Abbiamo ancora molto da fare, finché ci saranno bambini che moriranno a causa della mancata prevenzione, finché ci saranno persone che si accasceranno a terra senza ricevere un Primo Soccorso, non ci fermeremo. Forse non potremmo salvare tutti ma potremmo sicuramente ridurre le morti evitabili diffondendo la cultura del Primo Soccorso Laico”.

L’arresto cardiaco improvviso può colpire chiunque, a riposo o sotto sforzo, con o senza patologia cardiaca nota, dobbiamo formarci. Iscriversi ad un corso di BLSD è un atto di responsabilità etica che dovremmo fare tutti.
Dove c’è un operatore BLSD è un luogo sicuro, perché potenzialmente potrebbe salvare la vita a tutti, la domanda che ci dobbiamo porre è: “Quanti sono nel luogo in cui viviamo gli Operatori del Primo Soccorso BLSD?”
Conclude Giovanni Mirabella: “Aiutare gli altri è un atto di estrema generosità. È una meravigliosa esperienza che cambia la vita e di questo la Hope Running ne ha fatto la propria mission. Da oggi, grazie agli amici della Re Heart, la nostra sede sarà anche cardio protetta e questo ci permetterà di essere sempre più vicini e attenti alle esigenze della nostra società”.

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