Variante Lombardore-Front, il sindaco di Rivara scrive alle Istituzioni: “Passiamo ai fatti”

27/03/2021

Sull’annosa questione della variante Lombardore-Front-Busano il sindaco di Rivara Roberto Andriollo ha deciso di prendere carta e penna e di inviare una lettera alla Città Metropolitana, alla Regione Piemonte e al ministero competente per sollecitare la realizzazione di questo importante asse viario che garantirebbe un miglior servizio alle imprese metalmeccaniche dislocate nel territorio ma che favorirà anche il rilancio dell’economia legata alla filiera del Turismo. E., cosa non meno importante, la variante alla 460 della quale si parla e si discute da oltre trent’anni potrebbe garantire una maggiore sicurezza al traffico veicolare. Il problema è più che noto: sull’attuale strada provinciale che collega Lombardore a Rivarossa e Front a Busano transitano ogni giorno centinaia di mezzi pesanti che trasportano billette e altri materiali in acciaio, indispensabili per la produzione industriale.

Ma un traffico così intenso intasa la strada con una lievitazione esorbitante dei costi di trasporto per le aziende e che causa inenarrabili disagi alla circolazione stradale. Il sindaco Roberto Andriollo non nutre subbi di sorta sull’utilità di una variante che correrebbe parallela alla Pedemontana. La lettera redatta dal Roberto Andriollo verrà inviata non soltanto per conto del comune di Rivara ma anche per quello dell’Unione Montana che crede fortemente nella necessità di realizzare in tempi brevi l’arteria stradale.

È sulla scorta di queste considerazioni che il sindaco di Rivara si schiera, insieme ad altri colleghi amministratori al fianco del Comitato degli Industriali che si sta battendo per la realizzazione di questa importante opera.

“E’ il momento di dire basta a decenni di parole e all’inutile pronunciamento di buone intenzioni – spiega il primo cittadino di Rivara -. Il nostro territorio che è fortemente industrializzato e ha estremo bisogno di questa nuova direttrice che senza dubbio permetterebbe una fruizione migliore delle nostre aziende, ma allo stesso tempo anche un sensibile risparmio a livello di spese per il trasporto su gomma. È necessario evitare l’impoverimento dell’Alto Canavese, causato dalla possibile delocalizzazione delle aziende che potrebbe comportare la perdita di posti lavoro mentre è assodato che la nuova variante potrebbe consentire la creazione di nuova occupazione”.

La variante alla dorsale pedemontana, tra l’altro faciliterebbe i collegamenti con Torino pe le migliaia di pendolari che si spostano in auto per lavoro e con il tratto Busano-Salassa consentirebbe di raggiungere in tempi brevi la Francia, il Sud del Piemonte e decongestionerebbe i centri cittadini, spesso bloccati dai mezzi pesanti che si incastrano le strette vie dei paesi.

Non c’è tempo da perdere, conclude Roberto Andriolo: su questo tema tutto il Canavese deve essere unito in un unico, granitico fronte.

 

 

 

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