Covid-19: Regione, Confindustria Piemonte ed Emergency uniti per la sicurezza nella Rsa

14/05/2020

Offrire ulteriori strumenti di gestione logistica delle strutture socio-assistenziali di tipo residenziale e portare un contributo professionalizzante al personale su protocolli e procedure a tutela della propria salute e di quella degli ospiti: questi gli obiettivi del protocollo siglato tra Regione Piemonte, Confindustria Piemonte ed Emergency, in vigore fino al termine dello stato di emergenza Covid-19 decretato dal Governo al 31 luglio 2020. La collaborazione nasce da un’iniziativa della Regione Piemonte che ha deciso di avvalersi dell’esperienza di Emergency, dallo scorso marzo già attiva in Lombardia nella gestione del Covid-19 con un progetto a supporto delle strutture di accoglienza per senza fissa dimora, rifugiati, minori stranieri non accompagnati e anziani e ha trovato l’appoggio fattivo di Confindustria Piemonte che sosterrà i costi formazione attraverso un contributo di 30mila euro.

Il team di Emergency – composto da personale sanitario e logistico – avrà il compito di offrire una consulenza specializzata sulle modalità di igienizzazione e prevenzione, gestione del flusso sporco-pulito e misure di compartimentazione; valutare con le singole strutture eventuali misure mitigatrici e soluzioni ad hoc; identificare le zone di isolamento; formare gli operatori sulla gestione e sanificazione degli ambienti, norme igieniche, osservazione attiva degli ospiti in termini di rilevamento dei sintomi, misurazione della temperatura ed eventuale collocamento in isolamento.

Il supporto sarà attivato su richiesta degli enti gestori, le cui strutture sono inserite in una lista stilata da Regione in collaborazione con Confindustria Piemonte, con un’indicazione di priorità di intervento. Le criticità riscontrate, le soluzioni proposte e i successivi passi previsti per la struttura saranno poi oggetto di un report che Emergency condividerà con la Regione.

“Ringraziamo Confindustria Piemonte per il contributo ed il team di Emergency per la disponibilità ad aiutare le Rsa della nostra regione – ha dichiarato Luigi Genesio Icardi, Assessore regionale alla Sanità che ha aggiunto – Siamo convinti che questa collaborazione sia particolarmente utile ora nella fase dell’emergenza, ma possa esserlo anche nell’immediato futuro. Soprattutto riteniamo che sia fondamentale la collaborazione integrata tra la sanità pubblica, quella privata e il mondo del volontariato, ognuno per la propria parte di competenza e di esperienza. Nel caso di Emergency si tratta di un’esperienza maturata in tanti anni sul campo, in contesti difficili e complessi come quelli che stiamo affrontando oggi nel nostro Paese”.

“Il settore sanitario tutto, pubblico e privato, sta affrontando in prima linea una guerra senza precedenti – ha dichiarato Fabio Ravanelli, Presidente di Confindustria Piemonte –. In un contesto così delicato le residenze per anziani rappresentano la componente più fragile ed esposta. Per questo riteniamo ci sia bisogno del massimo sostegno possibile: supporto operativo, organizzativo e finanziario. In Piemonte operano oltre 700 Rsa che si prendono cura di circa 50mila persone, 365 giorni l’anno, 24 ore su 24. Questo accordo con Emergency offrirà un ulteriore strumento alle nostre strutture, che potranno così acquisire competenze specifiche per affrontare l’attuale fase acuta e per garantire agli ospiti il miglior benessere e protezione possibili”.

“Siamo orgogliosi di poter condividere con la Regione Piemonte i nostri protocolli e l’esperienza maturata in questi mesi e durante l’epidemia di Ebola in Sierra Leone – dichiara Rossella Miccio, presidente di Emergency – Speriamo possano contribuire per creare quel circolo virtuoso necessario alla salute di ogni individuo in questo momento così complicato.  Il lavoro di Emergency si è sempre basato sul principio del diritto alla cura, per tutti, nessuno escluso. Garantire le giuste misure di sicurezza in tutti quei luoghi ad alto rischio di contagio – come le strutture di accoglienza per senza fissa dimora, rifugiati, minori stranieri non accompagnati e anziani – significa rendere concreto questo diritto anche per i più deboli della nostra società che rischiano di essere lasciati indietro”.

“In un momento così delicato in cui le nostre strutture stanno affrontando un’emergenza sanitaria di proporzioni storiche – conclude Paolo Spolaore, Vice Presidente di Confindustria Piemonte Sanità – questo accordo potrà generare un supporto efficace per continuare a contrastare e limitare la diffusione del contagio. Potersi avvalere dell’esperienza e delle competenze di una realtà come quella di Emergency non potrà che arricchire le nostre capacità di assistenza, che saranno bagaglio prezioso anche in futuro, quando l’emergenza Covid-19 sarà, speriamo presto, alle nostre spalle. Ringrazio le aziende associate che con il loro contributo supportano questa iniziativa di formazione, risorsa fondamentale di professionalità, ancor più in un settore così delicato come la cura e tutela dei più deboli”.

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