
Sì del Ministero del Lavoro alla cassa integrazione per i 127 ex dipendenti della Comital-Lamalù
Nell’incontro che si è svolto oggi, martedì 11 dicembre a Roma, il ministero dello Sviluppo Economico ha illustrato i contenuti della circolare applicativa che, secondo le rassicurazioni fornite, dovrebbe consentire a Comital e Lamalù di accedere alla cassa integrazione per cessazione. Ora i curatori fallimentari effettueranno le verifiche e gli approfondimenti del caso. Il tavolo sulla Comital-Lamalù torna a riunirsi domani presso l’assessorato regionale al Lavoro.
“Naturalmente auspico e in questa direzione stanno lavorando i curatori – dichiara l’assessore regionale al Lavoro Gianna Pentenero – che ora possano chiedere al tribunale l’autorizzazione per il ricorso alla cassa integrazione, primo passaggio per tornare al ministero. Questo allevierebbe finalmente il disagio in cui da troppo tempo si trovano i lavoratori delle due aziende. Ricordo comunque che l’obiettivo ultimo a cui le istituzioni stanno lavorando resta la re-industrializzazione del sito di Volpiano, su cui pare non manchi qualche segnale positivo”.
Se Fim-Cisl e Uilm-Uil commentano con cauto ottimismo il risultato dell’incontro al Mise, la Fiom-Cgil invece sollecita i curatori fallimentari a predisporre al più presto la richiesta di cassa integrazione: un provvedimento che rappresenta una salvifica boccata di ossigeno per il 127 ex dipendenti della Comital-Lamalù di Volpiano.