Castellamonte: l’istituto Domenica Romana diverrà un’azienda pubblica di servizi alla persona

24/08/2018

L’Istituto “Domenica Romana” di Castellamonte rimarrà pubblico oppure diverrà privato? Dall’incontro tra il Consiglio della Struttura e l’Amministrazione del Comune di Castellamonte è emersa la volontà di procedere alla trasformazione in ASP ovvero Azienda Servizi alla Persona pubblica: un orientamento sul quale hanno anche pesato l’ammontare del bilancio annuale di circa 2 milioni di euro ed il patrimonio disponibile. In questa direzione è stata espressa volontà di dare potere al Comune per la nomina dell’intero Consiglio di Amministrazione compreso un parente in linea discendente o collaterale del fondatore “Romana”.

La Legge Regionale n. 12 del 2017 sul riordino delle ex Ipab impone la trasformazione nel periodo massimo di un anno dell’assetto gestionale ed organizzativo agli istituti presenti ancora in Piemonte. Il “Domenica Romana” spiegano gli amministratori comunali, avendo un bilancio che pareggia su circa un milione novecento mila euro potrà scegliere se rimanere su un assetto gestionale pubblico trasformandosi in Agenzia di Servizio alla Persona Asp oppure privatizzarsi attraverso il riordino in Fondazione. Il riordino è sicuramente un passo complesso ed importante sia per la gestione dei servizi, contratto con il personale e l’amministrazione dell’Istituto. Si impone un nuovo direttivo e soprattutto un nuovo statuto che indichi le modalità operative e le nomine dei rappresentanti del Consiglio di Amministrazione e di conseguenza del Direttore.

Una struttura sanitaria che ospita 90 persone e che è anche riconosciuta come Rsa

Attualmente l’Istituto “Domenica Romana” ospita circa 90 persone e di recente ha ottenuto funzioni di Rsa ovvero di residenza sanitaria con notevoli sforzi nella gestione dei servizi alle persone, pur mantenendo rette tra le più basse del Canavese. Le domande di ricovero sono sempre più frequenti da parte di persone che hanno bisogno di assistenza sanitaria più che alberghiera e di supporto.  Stando a quanto spiegano il sindaco di Castellamonte Pasquale Mazza e il presidente della struttura Danilo Sassoè Pognetto, la struttura si è dotata, sempre recentemente, di un direttore sanitario, ovvero di un medico che coordina i servizi sanitari, l’infermeria e le cartelle mediche degli ospiti.

Sono stati eseguiti ed ultimati lavori per circa 250 mila euro per l’adeguamento alle normative imposte dall’Asl T04 e dalla prevenzione incendi oltre all’ammodernamento di tre piani e la revisione dell’ascensore porta lettighe. Altri 200 mila euro saranno investiti nel secondo lotto di adeguamento entro due anni con la costruzione di primo soccorso obbligatorio in caso di incendio ai piani terzo e quarto e nuova sala per fisioterapia.

Grazie anche ai lasciti recenti, l’Istituto gode di buona dote patrimoniale di beni disponibili e denaro ed è in procinto di acquisire un lotto di fabbricati adiacenti per l’ampliamento del parcheggio interno e la costruzione di un deposito, inoltre si sta procedendo all’acquisto di un terreno sempre adiacente al fabbricato principale con i proventi della vendita già effettuata di un terreno agricolo nella frazione Sant’Antonio e vincolati a tale operazione.

L’Istituto è proprietario di un alloggio a Torino, di un box a Castellamonte, del “vecchio ricovero” e di un’abitazione con terreno in frazione Filia, oggetto di donazione e di recente bando di vendita. A livello gestionale amministrativo ha un buon impianto con tre dipendenti impiegati alla contabilità, al front office e alla logistica e gestione dei servizi oltre al Segretario con mansioni di Direttore della struttura. L’attuale Consiglio di Amministrazione è composto da 5 membri compreso il presidente che non percepiscono alcuna indennità di carica e nessun rimborso spese.

Il riordino delle ex Ipab non modificherà la volontà dei padri fondatori dell’istituto assistenziale

Il “Domenica Romana” possiede già una contabilità praticamente pubblica e anche una gestione di tipo pubblico con delibere e determine che vengono controllate dalla Regione. Si appoggia ad una Tesoreria con il sistema di mandati e reversali, quindi con orientamento pubblico ed effettua appalti e dispone incarichi secondo le recenti normative pubbliche con albo dei fornitori e gare di appalto per i servizi.

Con la trasformazione di riordino imposta dalla Regione occorre scegliere, come detto, se privatizzare l’intera struttura oppure mantenere di fatto l’impostazione attuale con lieve modifica della contabilità recentemente modificata anche nei piccoli Comuni dal D. Lgs.118/11. Ma soprattutto occorre riscrivere lo Statuto seguendo le tracce proposte dalla regione Piemonte e tale Statuto deve sostanzialmente indicare la nomina del Consiglio di Amministrazione.

Questo pare il percorso più ragionevole e vicino al volere dei padri costituenti e fondatori del “Domenica Romana”, riordinato in una versione più attuale e che garantisca il prosieguo dell’attività al servizio dei cittadini.

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