Favria: l’ex assessore D’Aloia sulla casa di riposo: “Il fallimento Mgl Gest non pesa sui cittadini”

16/03/2018

L’amministrazione di Favria guidata dal sindaco Vittorio Bellone ha deciso di non pagare dal mese di gennaio, i 12.500 euro mensili che il Comune versa alla curatela per il fallimento della società Mgl Gest che gestiva la casa di riposo “Domenico Nizzia”. Un anno fa l’ex sindaco Serafino Ferrino aveva siglato con il curatore fallimentare Stefano Ambrosini una transazione che impoegnava il Comune a pagare 1 milione 364mila 523,40 euro in rate da 12.500 euro per 12 anni. “In questa vicenda ci sono troppe zone d’ombra, sin dall’inizio. Ma una cosa è certa – ha assicurato l’assessore ai Lavori pubblici, Silvio Carruozzo – I favriesi non pagheranno quella somma. Nel momento in cui la Giunta ha autorizzato il sindaco a sottoscrivere la transazione, le somme per coprire il debito non erano state poste a bilancio e non era stata messa alcuna somma in un apposito fondo rischi. Visto che la transazione era stata sottoscritta due soli giorni prima delle elezioni, l’attuale amministrazione, appena insediata, aveva inserito il capitolo di spesa ipotetico, ma poi, a causa della “opacità” con la quale era stata trattata la questione abbiamo svolto degli approfondimenti. E siamo giunti alla conclusione di variare il bilancio con un apposito emendamento, rettificando il capitolo di spesa inserito per sanare una procedura che, con un eufemismo, possiamo definire non impeccabile”.

Nel corso dell’ultimo consiglio comunale la minoranza aveva abbandonato l’aula in segno di protesta sottolineando che se il Comune non avesse pagato i ratei, si sarebbe rischiato il pignoramento dei beni comunali per pagare le migliorie che la società aveva effettuato per un importo che fu quantificato in 2 milioni 172 mila 493,85 euro.

Sulla vicenda l’ex sindaco Serafino Ferrino non interviene: “Di questo si stanno occupando altri – spiega -. Io ormai sono fuori dall’attività politica”. A parlare è invece l’ex assessore alla Viabilità e Lavori Pubblici Giovanni D’Aloia: “Innanzi tutto è bene premettere che il versamento dei 12.500 euro mensili non costituisce un aggravio fiscale per i cittadini perchè il denaro proviene dall’affitto che i gestori corrispondono al Comune. E’ vero che quel denaro avrebbe potuto essere impegnato in altri capitoli di spesa ma il fallimento della Mgl Gest ha costretto l’allora amministrazione a trovare un accordo con il curatore fallimentare”.

Il consigliere di opposizione sottolinea anche il fatto che a suo tempo l’accordo transattivo siglato dall’ex sindaco Serafino Ferrino, ottenne il placet del tribunale del segretario comunale, dei revisori dei conti e dallo studio legale Dal Piaz che rappresentava gli interessi del Comune. “La decisione venne assunta soltanto quando tutti gli organi competenti comunicarono la loro opinione favorevole – aggiunge Giovanni D’Aloia -. Evidentemente i legali che l’attuale amministrazione la pensano diversamente. Abbiamo chiesto di poter visionare il parere espresso dagli avvocati della giunta Bellone, ma non finora non abbiamo ottenuto riscontro. La nostra amministrazione fece ciò che credeva giusto anche perchè l’allora gestore aveva effettuato costosi lavori di adeguamento che portarono i posti letti da 30 a 60”.

Fino alla fine del 2017 il Comune di Favria aveva già versato 800 mila euro. “Denaro che deriva dai ratei di affitto della struttura comunale” sottolinea l’ex assessore. I contorni della vicenda rimangono ancora nebulosi e la strada della risoluzione appare ancora in salita. Spetterà adesso ai legali che hanno ricevuto dall’amministrazione l’incarico di esaminare la questione affrontare i solleciti di pagamento inviati al Comune dalla curatela fallimentare.

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