Albiano, il sindaco chiede l’elemosina per ristrutturare la scuola elementare

Albiano

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06/09/2015

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Parte della copertura in lamiera è crollata e i listelli in legno sono marci. I lavori costano 30 mila euro. Soldi che il Comune non ha

E’ più che deciso Gildo Marcelli, sindaco di Albiano d’Ivrea. Se occorrerà farà l’elemosina ai semafori per poter aprire la scuola del paese che amministra. Un’altra storia che racconta le grandi difficoltà dovute ai tagli che hanno pesantemente colpito il sistema scolastico. Il primo cittadino ha già preannunciato che domenica mattina indosserà la fascia tricolore e andrà all’incrocio stradale di Albiano d’Ivrea a tendere la mano. Lo scopo? Raccogliere i 30 mila euro necessari per riparare, prima che inizi l’imminente anno scolastico, il tetto della scuola.
Già, perchè Albiano, paese di 2mila abitanti del comprensorio eporediese rischia di rimanere senza scuola. Sfortuna ha voluto che la scorsa settimana parte della copertura in lamiera sia crollata. In un successivo sopraluogo i tecnici comunali hanno scoperto che i listelli di sostegno erano così marci da dover essere sostituiti.

In caso contrario, il 14 settembre, gli 80 alunni della scuola elementare non potranno accedere nell’edificio. Per effettuare i lavori occorrono 30mila euro che il Comune non può spendere senza sforare il famigerato patto di stabilità. Se lo facesse la Corte dei Conti, oltre a comminare le sanzioni previste dalla legge, non consentirebbe all’amministrazione di poter effettuare investimenti.

Un bel dilemma. Il sindaco la scuola non la vuole chiudere ma non intende neanche sforare il patto di stabilità. Intanto fa sapere di aver aver firmato un’aordinanza con la quale autorizza una ditta ad eseguire i lavori. Ma come pagarla? Ecco l’idea di mettersi accanto al semaforo e di chiedere i soldi agli automobilisti. Un gesto provocatorio ma che dimostra in concreto in quali difficltà navighino i piccoli comuni.

Il paradosso è che Regione Piemonte e l’ex Provincia devono al comune di Albiano circa 150 mila euro. Soldi che finora non sono mai arrivati e che adesso sarebbero quanto mai indispensabili. E non è servito neanche scrivere al premier Matteo Renzi e al Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini.

Chiedere l’elemosina per consentire ai bambini di andare a scuola, appare al momento l’unica opzione possibile per poter pagare la ditta che eseguirà i lavori di ristrutturazione.

Dov'è successo?

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