Volpiano: una speranza per i lavoratori Comital e Lamalù. I cinesi si offrono di salvare l’azienda

Volpiano

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31/05/2019

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L'offerta sarà ufficializzata all'apertura del nuovo bando di gara. Il futuro sembra, adesso, meno nebuloso. I 124 dipendenti interessati dal fallimento saranno in cassa integrazione ancora per qualche mese

La tormentata vicenda che riguarda la Comital e la Lamalù di Volpiano è forse giunta a una svolta decisiva: la società cinese “Dingsheng Aluminium” ha presentato nella giornata di oggi, venerdì 21 maggio, sul filo di lana, una manifestazione dl’interesse finalizzata a un’offerta per gli stabilimenti. La lettera sarà finalizzata all’apertura di un nuovo bando per l’acquisizione.
“In questi casi, vista anche la vicenda davvero complessa che ha preceduto e seguito la dichiarazione di fallimento di quasi un anno fa – affermano Edi Lazzi e Julia Vermena della Fiom torinese – è bene valutare con attenzione le novità di queste ore. In ogni caso – aggiungono – si tratta di un grande risultato, innanzitutto per i lavoratori e uno schiaffo per tutti coloro che a più riprese hanno dato per morta la Comital”.

“Adesso – concludono – occorre un confronto in tempi rapidi con i curatori e soprattutto la società che ha manifestato la volontà di farsi carico di Volpiano, in modo da creare le condizioni per la ripartenza delle attività nello stabilimento. Richiamiamo quindi alla responsabilità tutte le parti interessate in questa vicenda”.

Prudente, invece, l’atteggiamento di Dario Basso, segretario provinciale della Uil-Uilm: “E’ chiaro che, in una situazione come quella in cui si trovavano i lavoratori, anche una speranza come questa è meglio di niente. Ma adesso servono grandi attenzioni per verificare le effettive condizioni. Lasciamo che i curatori facciano il loro mestiere, ma di certo siamo alla corsa contro il tempo. Vedremo, prima di cantare vittoria, anche perché sul territorio siamo abituati ad altre situazioni con numeri addirittura superiori in cui sembrava che tutto andasse per il meglio e ora siamo col fiato sospeso”.

I lavoratori interessati sono 124 e usufruiranno, fino al prossimo mese di luglio degli ammortizzatori sociali.

La notizia è positiva ma sarà possibile considerare definitivamente chiusa soltanto quando l’acquisizione, dopo il fallimento, diverrà una certezza inequivocabile.

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