Volpiano: la Comital verso il fallimento. La denuncia della Fiom. In scadenza i termini per il concordato

04/06/2018

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Il lavoro per i 110 dipendenti sarà assicurato fino al prossimo mese di novembre, quando scadranno i termini per la cassa integrazione straordinaria

La sensazione è che si andrà verso il fallimento: non ha dubbi la Fiom Cgil sulla sorte che attende la Comital di Volpiano; mercoledì 6 giugno scadranno i termini per la presentazione del concordato da parte dell’azienda. Lo spettro della disoccupazione si riaffaccia nuovamente in una vicenda che pareva avere imboccato, lo scorso autunno, una strada che sembra potesse garantire il lavoro ai 110 dipendenti ipiegati nello stabilimento di Volpiano.

Il sindacato ha organizzato un’assemblea con i lavoratori e ha invitato a partecipare anche l’avvocato che sta seguendo la procedura di concordato. Unica nota positiva, se così si può considerare è il fatto che i dipendenti continueranno a lavorare fino al mese di novembre quando scadrà la cassa integrazione straordinaria. Quella che ha come protagonista la Comital è una vicenda sofferta e con qualche ombra: nel mese di luglio del 2017 l’azienda aveva annunciato la chiusura e il licenziamento di tutti gli addetti: al termine di oltre tre mesi di lotta e di presidi i lavoratori hanno ottenuto alla fine il ritiro della procedura di licenziamento collettivo e l’accesso agli ammortizzatori sociali.

Federico Bellono, segretario provinciale della Fiom-Cgil e Julia Vermena, responsabile della Comital per la Fiom-Cgil torinese sperano ancora che si possa trovare una soluzione anche nel corso della procedura di fallimento: basterebbe garantire la continuità produttiva in modo da tutelare i dipendenti e sarebbe anche un modo per costringere a chi ha manifestato l’intenzione di rilevare l’attività industriale di compiere un concreto passo in avanti.

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