Volpiano: la “cassa” promessa da Luigi Di Maio ai lavoratori Comital non c’è. In 119 rischiano il posto

Volpiano

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07/12/2018

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Gianna Pentenero, assessore al Lavoro della regione Piemonte ha convocato un incontro urgente per lunedì 10 dicembre, giorno in cui scatteranno i licenziamenti. Le speranze di salvataggio sono ridotte al lumicino

Le promesse formulate lo scorso 31 ottobre dal ministro del Lavoro e vice premier Luigi Di Maio sono rimaste tali: i 119 dipendenti della Comital e Lamalù di Volpiano non potranno usufruire della cassa integrazione e rischiano il licenziamento definitivo. Lunedì 10 dicembre scadono i termini ma all’emendamento inserito “decreto Genova” che prevede agevolazioni per le aziende in procedura concorsuale non ha fatto seguito la cicolare attuativa. Le due aziende canavesane sono state dichiarate fallite nella scorsa primavera: i curatori fallimentari hanno intenzione di rimettere in vendita gli stabilimenti dopo l’asta andata deserta e hanno dovuto avviare, come è previsto in questi casi, la procedura di licenziamento che scade lunedì 10 dicembre. Sono ormai più di sette mesi che i 119 dipendenti sono senza stipendio.

“In relazione alla vicenda Comital- Lamalù – dichiara l’assessore al Lavoro della Regione Piemonte, Gianna Pentenero – lunedì 10 dicembre scadono i termini della procedura di licenziamento collettivo ed è necessario, alla luce del quadro normativo delineato in seguito all’approvazione del cosiddetto Decreto Genova, fare il punto della situazione, verificando l’applicabilità, garantita dal Governo nell’incontro di fine ottobre in Regione, della cassa integrazione per cessazione ai lavoratori delle due aziende”.

Federico Bellono segretario provinciale della Fiom-Cgil Torino e Julia Vermena, referente Fiom per la Comital puntano il dito contro le promesse non mantenute dal ministro del Lavoro: “E’ inaccettabile e incomprensibile che si aprano ulteriori difficoltà – affermano – per lavoratori che da giugno sono senza alcuna copertura retributiva e contributiva. E che dopo l’incontro del 31 ottobre in Regione, alla presenza del ministro Di Maio, hanno pensato di aver acquisito una soluzione, per quanto temporanea e parziale, alla propria drammatica situazione”.

Se verranno licenziati i 119 ex dipendenti della Comital-Lamalù potranno almeno usufruire della Naspi, l’indennità di disoccupazione. Dal mese di giugno saranno i primi soldi che porteranno a casa dal mese di giugno.

Ma non è proprio un bel segnale.

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