Volpiano: fumata nera per la Comital. La proprietà francese conferma chiusura e licenziamenti

Volpiano

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06/09/2017

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Dopo la manifestazione di interesse per una possibile acquisizione da parte dei cinesi e di un gruppo italiano, la Regione pensa a favorire in tempi brevi l'acquisizione dell'attività produttiva

Da qualsiasi angolazione la si guardi, la vicenda della Comital presenta un dato di fatto incontrovertibile: la proprietà francese non ha intenzione di compiere passi indietro, come aveva invece chiesto l’assessore regionale al Lavoro Gianna Pentenero. Rimane in piedi la comunicazione di cessazione dell’attività produttiva e del licenziamento collettivo dei 138 dipendenti dello stabilimento di Volpiano.

L’incontro che si è svolto martedì 5 settembre all’Amma di Torino e quello che ha avuto luogo oggi, mercoledì 6 settembre negli uffici dell’assessorato regionale al lavoro al quale hanno preso parte la dirigenza della società, i sindacati e le istituzioni locali e regionali, hanno evidenziato come la scelta compiuta dalla società francese Lamalù sia definitiva. E meno male che all’orizzonte sono spuntati i cinesi e un gruppo italiano che hanno manifestato l’interesse ad una (ancora) ipotetica acquisizione dell’attività produttiva e il reintegro dei lavoratori.

Ma questo potrebbe accadere in un futuro che deve ancora essere definito: il sindaco di Volpiano Emanuele De Zuanne ha ribadito con forza ancora una volta come la decisione assunta dall’azienda sia sbagliata e come sia necessario, in questo momento di forte tensione sociale, preservare l’occupazione territoriale già duramente provata dalla crisi recessiva.

L’assessore Gianna Pentenero, dal canto suo, non si fa più illusioni: in un primo tempo aveva fiduciosamente pensato che si sarebbe potuto instaurare un dialogo con la proprietà per giungere a una soluzione condivisa che salvasse capra e cavoli, ma di fronte all’atteggiamento irremovibile della proprietà d’Oltralpe (che ha più volte stigmatizzato) deve forzatamente valutare insieme ai colleghi di giunta e al presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino la possibilità (del resto già ipotizzata), di un intervento diretto della Regione. Lo scopo? Per evitare i licenziamenti anche favorendo l’eventuale acquisizione da parte di un altro gruppo industriale.

La situazione è evidentemente ancora molto scorrevole e della vicenda Comital si continuerà a parlare anche nei prossimo futuro e si spera in termini positivi.

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