Violenza privata: la Corte d’Appello conferma la condanna del sindaco di Pertusio Antonio Cresto

Pertusio

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13/05/2017

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Aveva bloccato con l'auto una dipendente Asa mentre faceva volantinaggio con un mezzo aziendale. Possibile il ricorso in Cassazione

Condannato per violenza privata: la Corte d’Appello di Torino ha confermato la sentenza di colpevolezza emessa al termine del giudizio di primo grado ma ha dimezzato, di fatto, la pena inflitta dal giudice ad Antonio Cresto dal tribunale di Ivrea.

Il sindaco di Pertusio, infatti, è stato condannato in secondo grado a un mese di reclusione. I fatti si riferiscono ad un acceso diverbio che era scoppiato nel 2011 con una dipendente dell’ex consorzio Asa al termine del quale il primo cittadino aveva bloccato con la propria auto la donna sorpresa a volantinare usando, insieme a un collega, un mezzo del consorzio.

Antonio Cresto ha sempre sostenuto di avere agito da sindaco e nel contesto delle sue funzioni perché in quel caso aveva ravvisato un possibile reato. Il sindaco attende adesso, insieme ai suoi legali, di prendere visione del dispositivo di condanna per valutare o meno se ricorrere in Cassazione.

Una cosa al momento è certa: una pena dimezzata non gli basta di certo.

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