Villareggia: il pensionato 83enne che ha investito i due cantonieri indagato per duplice omicidio stradale

Villareggia

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08/02/2019

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Nel tragico incidente sono morti Giuseppe Butera, 62 anni, residente a Chivasso e Giuseppe Rubino, 59 anni di Caluso. "Non si può e non si deve morire sul lavoro" ha commentato sui social network il vicesindaco metropolitano Marco Marocco

Duplice omicidio stradale: è l’accusa con la quale Severino Actis è stato iscritto nel registro degli indagati della procura di Ivrea: il pensionato, 83 anni, residente a Cigliano, ha travolto con la sua Fiat Tipo due cantonieri che stavano eseguendo la pulizia del fosso che costeggia la strada provinciale 595. L’uomo è stato ricoverato all’sopedale di Chivasso perchè ha violentissimo urto ha riportato fratture agli artri superiori: i meedici lo hanno giudicato guaribile in 40 giorni. A perdere la vita, schiacciati dall’auto contro un pilone del viadotto che scavalca tra Mazzè e Villareggia la “provinciale” sono stati due dipendenti della Città Metropolitana: Giuseppe Butera, 62 anni, residente a Chivasso e Giuseppe Rubino, 59 anni di Caluso.

Sul tragico incidente stradale sta indagando la procura di Ivrea mentre gli ispettori dello Spresal dell’Asl T04 stanno verificando se il cantiere rispettava le norme previste per la sicurezza sul luogo di lavoro. Subito dopo l’incidente sul luogo sono intervenuti il sindaco della Città Metropolitana Chiara Appendino e il consigliere metropolitano delegato alla Viabilità Antonino Iaria. Chivasso e Caluso: due città in lutto che sono ancora costernate per quelle due morti assurde. Moltissimi i messagi di cordoglio che nelle ultime ore sono pervenuti ai famigliari delle due vittime.

“Non si può e non si deve morire sul lavoro” ha commentato il vicesindaco metropolitano Marco Marocco mentre Alberto Avetta, presidente di Anci Piemonte ha rimarcato: “La tragedia di oggi ci invita a riflettere, una volta di più, sull’importanza sempre attuale di temi come la prevenzione e la sicurezza sul lavoro, argomenti di cui non si parlerà e non si farà mai abbastanza”.

Duro il commento degli esponenti sindacali della Cisl e della Uil: “Episodi come queste sono anche il frutto della scellerata riforma Delrio delle Province che ha tagliato pesantemente fondi e organici lasciando tutte le funzioni da svolgere. La politica dal livello nazionale a quello locale si assuma le sue responsabilità”. Un dato che la dice lunga: i circa 3mila chilometri di strada gestiti dalla Città Metropolitana erano gestiti da circa 300 cantonieri, ora da meno di 150″.

Nelle prossime ore saranno decisi l’ora e il giorno dei funerali dei due sfortunati cantonieri che hanno perso la vita nell’adempimento del loro dovere.

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