Vidracco, precipitò e morì nella scarpata. Rinviata a giudizio dirigente dell’ex provincia di Torino

Vidracco

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31/10/2016

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La responsabile del Servizio Viabilità è accusata di omicidio colposo perchè la strada provinciale della Valchiusella non sprovvista di guard-rail

Il tragico incidente stradale nel corso della quale perse la vita il pensionato Luigi Cantella, 75 anni, è costato il rinvio a giudizio della responsabile del Servizio Viabilità dell’ex provincia di Torino, oggi sostituita dalla Città Metropolitana. Il giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Ivrea Marianna Tiseo, ha deciso per il rinvio a giudizio nella mattinata di venerdì scorso.

Sandra Beltramo, 52 anni, residente a Giaveno, sarà processata il prossimo 27 ottobre in tribunale a Ivrea, davanti al giudice monocratico Ludovico Morello per omicidio colposo. I fatti: la sera del 13 gennaio 2014, Luigi Cantella stava percorrendo la strada provinciale 61 della Valchiusella, dopo essersi recato a fare visita al figlio residente a Baldissero Canavese, quando perse il controllo dell’auto e, dopo aver effettuato una sbandata, precipitò per oltre un centinaio di metri nella scarpata sottostante che costeggia il bacino della diga della Valchiusella.

Il muretto eretto a protezione della strada si rivelò troppo basso per fermare la corsa dell’automobile. Il cadavere del pensionato venne recuperato, non senza una certa difficoltà la mattina seguente dai vigili del fuoco. Sandra Beltramo è accusata di atti di negligenza e imperizia nella cura della manutenzione, progettazione e installazione di adeguate misure di sicurezza. In sostanza, secondo l’accusa, se lungo quella strada fosse stato installato un guard-rail, come prevede il codice della strada, anziché un muretto alto poco più di quaranta centimetri, forse l’incidente fatale avrebbe potuto avere un esito diverso.

La famiglia del pensionato si è costituita parte civile nel processo penale.

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