Viabilità: in 12mila firmano la petizione on line di Bozzello. L’8 settembre un convegno sul Ponte Preti

Strambinello

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19/08/2018

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Chiesta la manutenzione urgente la sospensione temporanea del passaggio dei mezzi pesanti in attesa di trovare i fondi. La Città Metropolitana nega che l'infrastruttura corra pericoli

Il famigerato “Ponte Preti” di Strambinello, dopo la tragedia causata a Genova dal crollo del viadotto Morandi è al centro delle attenzioni e della preoccupazione di moltissimi canavesani. Intanto sono salite a 12mila le persone che hanno sottoscritto la petizione on line lanciata dall’ex senatore ed ex sindaco di Castellamonte Eugenio Bozzello Verole e per il prossimo 8 settembre il club “Turati” che l’ex parlamentare presiede organizza un incontro pubblico dall’eloquente titolo “SOS dal Ponte Preti…Ultima chiamata”.

L’evento avrà luogo alle 16,00 nel salone della musica “Francesca Romana” in piazza della Repubblica a Castellamonte. La petizione on line è stata inviata al sindaco della Città Metropolitana Chiara Appendino e al presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e al Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli.

A condurre la serata, alla quale prenderanno parte amministratori locali, esperti di viabilità e tecnici del settore, sarò Eugenio Bozzello.  Il Ponte Preti, che scavalca il torrente Chiusella, è l’anello di congiunzione tra la rete stradale dell’Alto Canavese e quella dell’Eporediese tramite la strada Pedemontana 565. La situazione in cui versa l’infrastruttura è oggetto di continua attenzione soprattutto per il fatto che non è adeguata al continuo passaggio mezzi pesanti.

La Città Metropolitana ha dal canto suo chiarito che non esistono emergenze e ha annunciato lo stanziamento di 300mila euro per interventi manutentivi.

Si legge nell’oggetto della petizione: “Occorre dunque da parte degli Enti preposti una manutenzione urgente e in attesa di trovare i fondi ordinare la sospensione temporanea del passaggio dei mezzi pesanti. Tutti noi cittadini e amministratori locali possiamo farci sentire dalle istituzioni e non minimizzare un problema reale. Che fin dal 1990 provoca in quel tratto di strada seri problemi di viabilità. Dobbiamo quindi prevenire subito e non attendere la tragedia, soccorrere e piangere”.

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