Venaria, 25 anni di carcere alla presunta complice del killer dell’omicidio Corradino

Venaria

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21/07/2015

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Il difensore Antonio Foti aveva chiesto l'assoluzione della sua assistita. Giudici e giuria popolare hanno accolto la tesi della pubblica accusa

Venticinque anni di carcere con l’accusa di concorso nell’omicidio di Marina Corradino, la barista che lavorava all’Auchan di Venaria. La Corte d’Assise di Torino ha condannato la colf venariese Alessandra Barbi, 42 anni, a 25 anni di carcere perché ritenuta complice dell’omicidio di Marina Corradino, 46 anni, una barista dell’Auchan di Venaria, avvenuto nel 2011.

A pronunciare in tarda mattinata la sentenza è stato il giudice Pietro Capello. Il difensore di Alessandra Barbi Cinti, l’avvocato Antonio Foti, aveva chiesto l’assoluzione della sua assistita. Giudici e giuria popolare hanno giudicato l’imputata colpevole, accogliendo la tesi del pm Manuela Pedrotta (che aveva chiesto l’ergastolo) secondo la quale Alessandra Barbi Cinti fu complice del marocchino Abdelilah Intaj (al tempo guardia giurata in servizio all’Auchan di Venaria) accusato di aver ucciso la sua ex amante con otto colpi di pistola.

Per quel delitto, il marocchino fu condannato all’ergastolo. Sentenza che è stata annullata dalla Corte di Cassazione.

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