Valperga, tempi lunghi per la messa in sicurezza del centro storico

Valperga

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16/10/2015

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Sarà necessario imbragare ciò che è rimasto della torre campanaria. E intanto le famiglie sfollate non potranno rientrare a casa

L’obiettivo è quello di garantire la massima sicurezza alle tre famiglie sfollate che dovranno rientrare nelle loro case non appena saranno terminate le opere di ripristino dell’edificio danneggiato dal crollo del campanile. Per questo i lavori per la messa in sicurezza della chiesa di Valperga proseguono il più velocemente possibile.

Almeno due delle tre famiglie con ogni probabilità potranno riprendere possesso della loro abitazione in tempi (si spera) ragionevoli. E’ ciò che è rimasto del campanile della chiesa dismessa di Sant’Antonio Abate, risalente alla seconda metà del Settecento che crea non pochi problemi ai tecnici. La parte rimasta in piedi, infatti, non è del tutto sicura. Sulla scorta della relazione redatta dall’ingegner Giovanni Data che ha ricevuto dalla parrocchia (proprietaria del complesso religioso) il sindaco di Valperga Gabriele Francisca ha emanato un’ordinanza di chiusura al traffico di via Martiri, da piazza Donatori fino all’incrocio con via Cesare Battisti fino alle 18 di oggi.

Un’altra ordinanza invece obbliga il parroco Martino Botero Gomez a farsi carico della messa in sicurezza della chiesa della torre che dovrà essere completamente imbragata mentre la cella campanaria, completamente squarciata dal fulmine dovrà essere demolita per evitare il pericolo di altri crolli.

A giudizio dei tecnici sarà necessario installare un ponteggio esterno per assicurare la stabilità della metà del campanile rimasto all’impiedi e sostenere nel contempo anche la volta del presbiterio della cappella. Trascorrerà ancora del tempo prima che il centro storico possa ritornare alla normalità.

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