Valperga: teatro e cinema per sensibilizzare i giovani sul tema del razzismo

Valperga

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19/03/2016

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Calorosi applausi per la rappresentazione drammaturgica alla quale hanno preso parte giovanissimi studenti

Un’intera serata dedicata al razzismo, ovvero a un fenomeno sociale in continua crescita. E per questa ragione l’Amministrazione comunale di Valperga ha promosso, ieri 18 marzo, al teatro comunale valperghese, alle ore 21,00, un’articolata iniziativa di sensibilizzazione nei confronti degli studenti delle scuole medie cittadine. In programma la drammatizzazione alla quale hanno preso alcuni studenti della scuola media “Arnulfi” di Valperga e la proiezione di un film tratto da un libro di cui è autore Tahar Ben Jelloun, nella quale si è evidenziato come il razzismo sia uno di quei comportamenti maggiormente diffusi, comuni a tutte le società, tanto da diventare quasi banale.

“Esso consiste nel manifestare diffidenza e poi disprezzo per le persone che hanno caratteristiche fisiche e culturali diverse dalle nostre” spiega nel suo libro Tahar Ben Jelloun. E ancora: “I razzisti hanno paura dello straniero, di quello che non conoscono, soprattutto se quello stranieri è più povero di loro. Il razzista è più portato a diffidare di un operaio africano che di un miliardario americano. Meglio ancora se un Emiro del Golfo viene a passare le sue vacanze in Costa Azzurra è accolto a braccia aperte, perché non è l’arabo che si riceve, ma il ricco che è venuto a spendere soldi”. Parole dure, che pesano come macigni e che condannano senza riserve la xenofobia che sta conoscendo una pericolosa recrudescenza. Il fim che ha aperto la serata s’intitola “Non sposate le mie figlie” e racconta le vicende esilaranti, ma anche amare di una coppia borghese che ha quattro figlie, tre delle quali sposate rispettivamente con un ebreo, un arabo e un asiatico.

I genitori, che vivono nella loto bella proprietà di provincia sperano ardentemente di sposare la quarta figlia con un cristiano. Le lo speranze si avverano ma nella loro euforia non sanno che Charles, il futuro marito dell’ultima figlia, è di origine ivoriana. Delusione, animosità, provocazioni sono gl’ingredienti di questo film che strappa il sorriso, ma che induce a riflettere sul proprio atteggiamento assunto nei confronti di chi è diverso. Ragazzi e i tanti genitori presenti alla serata hanno apprezzato il significato dell’evento che il sindaco Gabriele Francisca ha voluto realizzare in un momento in cui la xenofobia e il razzismo stanno diventando per l’Europa un problema di difficile risoluzione. Calorosi applausi per il lavoro dei ragazzi che in questa messa in scena hanno messo cuore e intelligenza.

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